Se si parla di gestione delle risorse culturali, non si può non parlare di Giubileo. Così nel secondo panel di The Art Symposium è intervenuto Davide Vincent Mambriani, commissario per il Giubileo 2025, che ha parlato dell’organizzazione delle attività culturali pensate nell’ambito dell’Anno Santo, segnato anche dall’arrivo del nuovo Papa. «Il Giubileo è un evento imparagonabile a qualsiasi altro evento internazionale – ha spiegato Mambriani – e le iniziative culturali sono state intese come una via di evangelizzazione. Parlando di cultura, Papa Leone XIV ha però sottolineato come non si tratti di fare propaganda, ma di dialogare con le persone, e la via più immediata per arrivare a persone lontane è quella della bellezza. È così fin dal Medioevo, lo sosteneva Tommaso d’Aquino».
Raccontando l’idea alla base del programma culturale del Giubileo 2025, Mambriani ha affermato: «Tocchiamo molti temi caldi, dalla pace alla non belligeranza. In questo senso abbiamo organizzato la mostra di Chagall, che ha avuto un successo importante e ha fatto vedere come le difficoltà tra i popoli possono essere superate, perché la bellezza è qualcosa che unisce tutti. Anche il Papa ha detto che la chiesa deve essere un segno umile di unità, anche attraverso la diversità, da enfatizzare per parlare di un un’unità umana: solo attraverso la cultura si può arrivare a mettere tutti intorno a un tavolo. Proprio nell’ottica di celebrare la diversità abbiamo voluto patrocinare diversi eventi, e la bellezza dell’anno giubilare è stata anche proveniente da tutti colo che hanno voluto partecipare portando ciascuno elementi della propria cultura e del proprio paese».
Raccontando le iniziative culturali del Vaticano, come lo spostamento per l’Expo a Osaka la Deposizione di Caravaggio, fruibile per sei mesi in un quadro nel quale ne va chiarito interamente il contesto. Spiega Mambriani: «È importante arrivare alle persone lontane in sintonia con una chiesa sinodale che vuole arrivare a tutti e dare voce alle persone che hanno richiesto questa spinta culturale della chiesa».

Davide Vincent Mambriani è uno storico dell’arte con una solida formazione accademica, laureato all’Università di Parma e specializzato presso la Sorbona di Parigi in Arte medievale. La sua eccellenza accademica è stata riconosciuta con il Premio della Fondazione Italia USA 2023, dedicato ai laureati di eccellenza. Ha inoltre in corso un Master in Leadership per le Relazioni Internazionali e Made in Italy. Nel suo percorso professionale ho ricoperto diversi ruoli, tra cui ricercatore a progetto per la Fabbriceria della Basilica Cattedrale di Parma e funzionario del Museo Benedetto Antelami. Ho collaborato con istituzioni culturali come la Fondazione Donà dalle Rose di Venezia, il Duomo di Murano e la Fondazione Cardinale Domenico Bartolucci. A livello internazionale, è impegnato a Parigi come consulente per l’Associazione Grandes Orgues de Saint Eustache. Attualmente, ricopre il ruolo di Incaricato per gli Affari Culturali del Dicastero per l’Evangelizzazione (Santa Sede), con delega per il Giubileo 2025 e il Padiglione Vaticano all’Expo di Osaka 2025.


