Inaugura art’otel Rome Piazza Sallustio: una serata tra visioni, musica e cucina

Il boutique hotel a cinque stelle debutta con una serata dedicata all’arte, alla cucina panasiatica e alla creatività di Pietro Ruffo

ll 14 maggio dalle 19:00 si terrà l’evento di inaugurazione di art’otel Rome Piazza Sallustio, il nuovo boutique lifestyle hotel a cinque stelle in centro città, insieme al suo signature artist Pietro Ruffo. Dopo l’approdo in Italia il 6 marzo con la sua prima apertura a Roma, l’inaugurazione dell’Art Gallery e il lancio di art’beat – con un calendario esclusivo di eventi dedicati ad arte, musica, moda, benessere e gastronomia, aperti a tutti – il noto marchio di hotellerie europeo continua a portare in città l’attenzione dedicata da sempre alla cultura.

Pietro Ruffo e art’otel

L’hotel, appartenente alla rete internazionale PPHE, introduce in Italia un format già affermato in città come Amsterdam, Berlino, Londra e Zagabria. Ogni art’otel è firmato da un artista e per art’otel Rome Piazza Sallustio la scelta è ricaduta su Pietro Ruffo. A completamento del progetto, fino ad agosto l’Art Gallery dell’hotel ospiterà le opere d’arte dell’artista in una mostra intima e legata alla sua ultima mostra tenuta al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Con le sue opere, Ruffo ci invita a spingerci oltre ciò che è visibile, guidandoci verso territori nascosti e inesplorati, dove prendono forma nuove possibilità percettive. Il suo lavoro celebra la capacità umana di lasciarsi meravigliare e di trasformare lo stupore in espressione artistica.

Per l’Art Gallery dell’art’otel Rome Piazza Sallustio, ha concepito un percorso che trova il suo fulcro in Il Giardino Planetario, una videoinstallazione realizzata insieme al collettivo creativo Noruwei. Quest’opera propone un viaggio immersivo, in cui sensi e pensiero vengono coinvolti in una dimensione in continua trasformazione tra suggestioni cosmiche e visioni poetiche. Le sue creazioni, da sempre in dialogo con le grandi domande dell’esistenza e con l’evoluzione dell’essere umano, vanno oltre l’impatto visivo: aprono spazi di riflessione sulle sfide del nostro tempo, toccando temi ambientali e sociali con profondità e consapevolezza.

L’eccellenza di YEZI

Ad accompagnare la serata di inaugurazione ci saranno food & drinks, musica dal vivo e performance artistiche. Al piano terra, YEZI rappresenta il contrappunto gastronomico di questa visione. Si tratta di un ristorante panasiatico ispirato alle storiche case da tè dell’Estremo Oriente, reinterpretate con lo stile audace e sensuale della Roma di oggi. Il nome – che in cinese significa “foglia” – racchiude già i valori chiave del luogo: grazia, leggerezza, fluidità.

Il menu, ideato dallo chef Werner Seebach e realizzato dallo chef resident Giordano Gianforchetti, punta su equilibrio e condivisione, pilastri della tradizione conviviale asiatica. Che si scelga la terrazza, il bar o la sala privata adornata dalla monumentale opera Antropocene di Ruffo, l’esperienza culinaria è sempre un raffinato tributo allo stare insieme.

Pietro Ruffo

Pietro Ruffo, classe 1978, nasce a Roma in una famiglia dove la creatività è parte integrante della quotidianità: il padre è architetto, la madre lavora come costumista per il teatro. Sin da piccolo, trova ispirazione nelle tele del nonno, Francesco del Drago, artista astratto influenzato dalla vivace scena culturale parigina in cui aveva vissuto a lungo.

Durante il suo percorso accademico in architettura, Ruffo viene conquistato dal potere espressivo della materia e del colore, intraprendendo così un cammino artistico segnato fin da subito da una profonda attenzione ai grandi temi della storia e dell’identità: il colonialismo, la libertà individuale e la memoria collettiva. Le sue opere sono state protagoniste in musei e istituzioni culturali di rilievo internazionale, tra cui il Zhejiang Art Museum (ZAM) di Hangzhou e il MUSA – Museo de las Artes dell’Università di Guadalajara. Ha inoltre dato vita a collaborazioni con realtà di prestigio come Dior, Valentino e la Biblioteca Apostolica Vaticana. Oggi, Ruffo celebra il legame con la sua città natale, Roma, lasciando un’impronta duratura attraverso la più ampia raccolta permanente delle sue opere, che animano e definiscono gli spazi dell’art’otel Rome Piazza Sallustio.