Dal 3 al 6 luglio, il cuore della Capitale tornerà a pulsare al ritmo dell’innovazione artistica con Videocittà 2025, il Festival della Visione e della Cultura Digitale giunto alla sua ottava edizione. L’appuntamento, ideato da Francesco Rutelli e con la direzione creativa di Francesco Dobrovich, si svolgerà come di consueto nel Complesso Eni del Gazometro Ostiense. Quest’anno il programma si amplia con un giorno in più di attività e una proposta multidisciplinare che abbraccia videoarte, musica audiovisiva, installazioni immersive, realtà virtuale, talk e mostre. Una manifestazione che da anni rappresenta un punto di riferimento internazionale nel panorama digitale e creativo.
Questa mattina, martedì 13 maggio 2025 alle ore 11, presso il Campus WWP in Via dei Magazzini Generali, 38 a Roma, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento alla quale sono intervenuti Francesco Rutelli, Ideatore e Presidente di Videocittà, Francesco Dobrovich, Direttore Creativo Videocittà, l’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, Paolo Giuntarelli, Direttore Regionale Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport, Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Gloria Denti, Head of Brand Communication Eni, e l’artista Quayola.
Durante l’incontro, Francesco Rutelli ha sottolineato: “Videocittà è, e rimarrà, un avvenimento importante e di portata internazionale”. Ha poi aggiunto: “Quest’anno un legame speciale è quello per gli 800 anni dal Cantico delle Creature di San Francesco e Roma lo deve ricordare e attualizzare”.

Solar e l’installazione che celebra il Sole
Il simbolo dell’edizione 2025 sarà “Solar”, l’opera site-specific firmata da Quayola che trasformerà il Gazometro G4 in un’esperienza visiva inedita. L’intervento, ispirato ai raggi crepuscolari, riprodurrà un ciclo continuo di albe e tramonti digitali. La luce verrà trattata come materia viva, capace di modellare lo spazio e scolpire l’oscurità. Come raccontato dallo stesso artista: “Non potendola testare prima, sarà una sorpresa per tutti. È una sperimentazione che nasce dall’osservazione di alcuni fenomeni naturali, fisici e percettivi”.
Quayola ha poi dichiarato: “Tornare a Roma dopo aver passato venti anni a Londra e trovare una realtà come questa è qualcosa di molto speciale. Mi sento un ambasciatore di questo nuovo tipo di creatività”.
Prodotta da Eni, curata da Videocittà in collaborazione con The Bentway di Toronto e realizzata da Eventi Italiani, l’installazione rappresenta un momento centrale del festival. La scelta del Sole come tema guida si lega all’800° anniversario del Cantico delle Creature di San Francesco, sottolineando il rapporto tra energia, vita e trasformazione. Su questo punto è intervenuto l’On. Federico Mollicone, affermando: “Dedicando a un tema così antico e spirituale come quello di San Francesco a un artista come Quayola, Videocittà ha trovato la chiave di lettura giusta”.


Videocittà 2025 tra musica, visual e performance
La sezione musicale, curata da Michele Lotti, ospiterà artisti di fama internazionale e nuovi talenti. L’apertura di giovedì 3 luglio sarà affidata ai fuse* con l’anteprima italiana di “Onirica () live”, performance generativa tra sogno e intelligenza artificiale. Il 4 luglio si alterneranno sul palco okgiorgio, Max Cooper con l’anteprima del suo nuovo lavoro “On Being” e Victoria De Angelis (Maneskin) con un DJ set audiovisivo. Sabato 5 toccherà a Caribou presentare “Honey”, seguito da Ela Minus, Ascendant Vierge e Camoufly.
Il festival si chiuderà domenica 6 con lo spettacolo AV “Urban Impressionism” di Dardust e Franz Rosati, già accolto con entusiasmo a marzo alla Nuvola. Durante i tramonti sarà inoltre presentato il djset “Tropicale” di Lorenzo Morresi con CAM Sugar, mentre la sezione emergente darà spazio a numerosi artisti, tra cui Noémi Büchi, Francesca Heart & Cielofuturo, Electro Organic Orchestra, e il Québec Showcase in collaborazione con MUTEK.


Videoarte, realtà virtuale e arte generativa
La videoarte sarà protagonista sulla Terrazza G3 con la curatela di Damiana Leoni e Rä di Martino. LuYang aprirà la rassegna con “DOKU – Digital Descending”, seguito da Lawrence Lek, vincitore del Frieze Artist 2024, e Federica Di Pietrantonio.
Le esperienze in realtà virtuale, curate da Anna Lea Antolini, si amplieranno grazie a oltre 100 visori. Tra le proposte, la prima nazionale di “Ayahuasca – Kosmic Journey” di Jan Kounen, il cinema VR di Diversion, opere francesi come #Alphaloop_VR di Adelin Schweitzer e Fisheye di Jonathan Pepe. Rai Cinema VR tornerà con “NEBULA”, “AURORA” e “Re-Image CABIRIA”, mentre IMPERSIVE proporrà contenuti da progetti internazionali come Saudi Dakar e Prada Dubai Mode.
Il 3 luglio sarà proiettato “ENO”, documentario generativo su Brian Eno diretto da Gary Hustwit, seguito da un talk sull’intelligenza artificiale con Simone Arcagni e l’incontro “ARTE SETTIMA_Come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare l’AI”.

Talk, Agorà e progetti educativi a Videocittà 2025
Lo spazio talk vedrà protagonisti Luca Ravenna, Caterina Guzzanti, Francesco De Carlo e Fabio Celenza in una rassegna moderata da Nicolas Ballario. Tra gli eventi tematici anche “Best of Cose Belle” di Karim Bartoletti, panel su luce e cultura digitale con La Sapienza e discussioni su arte e AI.
Agorà 2025, in programma il 2 e 3 luglio, proporrà un ricco calendario di incontri professionali, pitch e workshop. Con la presenza di buyer internazionali e partner come MAECI e ICE, tra gli ospiti si segnalano Irini Mirena Papadimitriou, Amedeo Schiattarella e Nadine Abdel Ghaffar. La mostra interattiva Agorà Night animerà poi l’intero Gazometro con installazioni visive diffuse e percorsi personalizzati.
Sottolineando l’impatto culturale del festival, Massimiliano Smeriglio ha dichiarato: “Al centro di questa costruzione c’è una narrazione della città di Roma, dei suoi luoghi e delle sue trasformazioni che entrano in gioco anche nel campo delle arti visive. Videocittà è anche un racconto di questa trasformazione”.
Spazio anche all’educazione: l’Istituto Europeo di Design presenterà un video mapping diretto da Lorenzo Raffi e una sfilata interattiva; SAE e NABA coinvolgeranno studenti e creativi in installazioni e performance. Il progetto CO-VISION, co-finanziato da Creative Europe, verrà presentato in anteprima come installazione AV/TALK e arricchito da tre approfondimenti tematici su botanica, arte e letteratura.
Organizzazione e accessibilità e anteprima a Valmontone
I visitatori potranno accedere scegliendo fasce orarie prestabilite e, grazie ai biglietti Plus e Plus Backstage, usufruire di accesso illimitato e salta fila. L’area del Gazometro, sede del distretto ROAD e della Scuola d’Impresa Joule, si conferma ancora una volta teatro ideale per coniugare cultura e innovazione.
L’accessibilità sarà ulteriormente migliorata quindi con formule di abbonamento inclusive e agevolazioni. L’anteprima ufficiale del festival si terrà il 20 giugno a Valmontone, con un’installazione realizzata dallo studio Machinezero, vincitore dei Videocittà Awards 2024.
Main partner della manifestazione sarà Eni e durante la conferenza stampa Gloria Denti ha così commentato: “Il nostro incontro è fondamentale perché da energie diverse si crea un’energia nuova. Proviamo così a raccontare una storia che cresce e cambia”. Ad Eni si affiancano poi Roma Capitale, Regione Lazio e Rai come media partner. Confermate anche le collaborazioni con W Rome, Cosa Vedere a Roma, Enjoy, Lime e Atac. Infine, i possessori di Metrebus avranno diritto a sconti dedicati.
L’ingresso sarà possibile da Via del Commercio 9/11 a partire dalle 18:30 e i biglietti sono acquistabili sul sito ufficiale



