Apre in Sicilia il MACC con una mostra dedicata a Emilio Isgrò

Il 5 maggio 2025 sarà una data storica per la cultura siciliana: a Scicli, provincia di Ragusa, apre il MACC – Museo d’Arte Contemporanea del Carmine, nuovo centro espositivo dedicato all’arte contemporanea, ospitato nell’ex convento del Carmine, finalmente restituito alla città dopo un importante restauro finanziato con fondi della Legge del Terremoto 1990 e del Ministero della Cultura.

Ad inaugurare il nuovo spazio sarà una grande mostra antologica dedicata a Emilio Isgrò, uno dei più significativi artisti italiani del Novecento, noto a livello internazionale per il linguaggio delle cancellature. La mostra, intitolata L’Opera delle formiche, sarà visitabile dal 6 maggio al 3 novembre 2025.

Annunciata dal sindaco di Scicli, Mario Marino, e curata da Marco Bazzini e Bruno Corà, l’esposizione è organizzata in collaborazione con l’Archivio Emilio Isgrò e si propone come un viaggio nel lavoro dell’artista dal 1962 fino agli anni più recenti. Al centro, una grande installazione site-specific che trasforma il corridoio centrale del museo in uno spazio invaso da formiche dorate, simbolo di operosità e rinascita, che escono dal museo per diffondersi simbolicamente nella città e nel territorio.

“Non più il ficodindia o l’Opera dei pupi, ma le umili formiche”, afferma Isgrò, che da sempre vede nell’invasione simbolica di questi insetti un messaggio per un’Europa che ha bisogno di arte non decorativa, capace di contribuire a un nuovo pensiero civile e culturale.

Il percorso espositivo raccoglie opere provenienti da prestigiose collezioni private, tra cui quelle di Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo, e lavori realizzati per importanti istituzioni: dalla scultura “La lumière de la Liberté”, presentata a Parigi nel 2017, all’installazione “Non uccidere” (in collezione MAXXI), fino a “Non schiacciatemi per favore”, creata per la Fondazione Amplifon, sponsor della mostra.

Il MACC nasce con l’ambizione di diventare un polo culturale di riferimento per la Sicilia e il Mediterraneo, un luogo di ricerca e dialogo sull’arte del presente, capace di attrarre artisti, studiosi e visitatori da tutto il mondo. A supporto della mostra, verrà pubblicato un catalogo edito da Allemandi, che raccoglierà testi critici, contributi dell’artista e immagini dell’allestimento. Il volume sarà presentato nel corso di uno dei tanti eventi in programma nella nuova sede museale.