Anche quest’anno miart porta a casa un’edizione ricca di riconoscimenti. La ventinovesima edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea milanese ha infatti annunciato i vincitori dei premi acquisizione e commissione, ma anche le realtà che hanno ottenuto i premi best booth. Assegnati dai partner della manifestazione organizzata da Fiera Milano, i riconoscimenti rappresentano il sostegno concreto alle gallerie e agli artisti che partecipano all’evento. Ecco tutti i premi di miart 2025.
Le commissioni a miart 2025
Raggiunge la sua terza edizione a miart 2025 il Premio Orbital Cultura – Nexi Group, unico riconoscimento in fiera esclusivamente dedicato alla fotografia con il fine di dotare i musei storici italiani di immagini contemporanee di alta qualità. A ottenerlo è Linda Fregni Nagler (1976, Stoccolma, Svezia) rappresentata da Monica De Cardenas (Milano, Zuoz, Lugano) e VISTAMARE (Pescara, Milano) in sezione Established. L’artista ottiene così la commissione di un lavoro di documentazione fotografica, con un riconoscimento di 10.000 euro, del complesso di Villa Reale (GAM – Galleria d’Arte Moderna, PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea e Giardino) di Milano.


Ruth Beraha (1986, Milano) a miart con Ncontemporary (Milano, Venezia, Londra) in sezione Established vince invece il Premio Matteo Visconti di Modrone, il riconoscimento in memoria del Presidente della Fonderia Artistica Battaglia che con un valore di 10.000 euro giunge alla sua terza edizione. L’artista avrà la possibilità di realizzare la sua opera in Fonderia Artistica Battaglia, con l’assistenza e l’esperienza degli artigiani che vi operano.
Il progetto di Mario Airò (1961, Pavia) rappresentato da VISTAMARE (Pescara, Milano) in sezione Established ha ottenuto la seconda edizione di SZ Sugar miart commission dal valore di 5.000 euro. Nato dalla collaborazione con SZ Sugar, casa editrice dedicata alla musica colta contemporanea, il premio ha dato la possibilità alle gallerie partecipanti di far interpretare ai propri artisti “Musica per una fine”, composizione di Ennio Morricone per coro, orchestra e nastro magnetico con la registrazione di una poesia di Pier Paolo Pasolini letta dall’autore. L’opera selezionata, realizzata, è stata presentata in fiera in uno spazio dedicato. Chiara Enzo (1989, Venezia), a miart con ZERO… (Milano) in sezione Established, è invece l’artista selezionata per la terza edizione del Premio Massimo Giorgetti, che nasce dalla volontà di Massimo Giorgetti di supportare giovani artisti all’inizio della propria carriera.

I premi best booth in fiera
Assegnati a miart 2025 anche i premi best booth. A ottenere la decima edizione del Premio Herno, del valore di 10.000 euro, è la galleria LC Queisser (Tbilisi) in sezione Established, al cui stand è stato riconosciuto il miglior progetto espositivo. La giuria internazionale che ha assegnato il premio spiega: «abbiamo premiato LC Quisser per la precisione della loro presentazione che evidenzia tre forti posizioni e approcci in un dialogo attivo. Corpo, architettura e trasformazione emergono nello spazio dello stand diventando una potente dichiarazione artistica e un’esperienza visiva e fisica. Il significato del lavoro proposto da LC Quisser si estende alle ampie implicazioni di un approccio che combina una profonda ricerca sulle complessità del loro contesto geografico, un contributo attivo al contesto artistico internazionale e resistenza politica».


Il Premio LCA Studio Legale per Emergent del valore di 4.000 Euro è stato invece assegnato al progetto congiunto di Matteo Cantarella (Copenaghen) e Shahin Zarinbal (Berlino). Istituito nel 2015 dalla collaborazione tra miart e LCA Studio Legale e destinato alla galleria con la migliore presentazione all’interno della sezione Emergent, il premio conta una giuria internazionale che ha spiegato le ragioni della scelta: «Nella loro presentazione congiunta, le gallerie non solo hanno messo insieme opere coinvolgenti di due artisti emergenti, ma hanno anche posto in primo piano la natura collaborativa delle loro pratiche individuali, producendo un progetto che non è guidato dall’aspetto economico, ma soprattutto sulla produzione artistica. La giuria è rimasta particolarmente impressionata dalla rigorosità formale e concettuale dell’installazione, che contrasta con la semplicità della sua presentazione».


