Kate Moss ha un tatuaggio disegnato da Lucian Freud

Le rondini tatuate sulla schiena di Kate Moss sono l'esito del rapporto con l'artista britannico, che ne aveva anche realizzato un ritratto

Sulla pelle di Kate Moss c’è un’opera milionaria. È un tatuaggio, e lo ha realizzato l’artista britannico Lucian Freud, tra i maggiori del Novecento. Con la sua passione per i tatuaggi che l’ha portata a diventare una tattoo artist, la top model inglese ha nella parte bassa della schiena un disegno che rappresenta due rondini.

La storia del tatuaggio di Kate Moss

Kate Moss e l’artista britannico scomparso nel 2011 si conoscevano dal 2002, quando la modella dichiarò che Lucian Freud era la persona che più avrebbe voluto conoscere. A farli incontrare fu la figlia dell’artista, la designer Bella Freud: da qui la loro amicizia, che ha portato all’inizio alla realizzazione di un ritratto, battuto all’asta a un offerente anonimo nel 2005 per 3,9 milioni di sterline.

Da questo rapporto è nato poi il tatuaggio. Come raccontava la stessa Kate Moss: «mi disse [Lucian Freud, ndr] che all’età di 19 anni era nella marina e che aveva l’abitudine di farsi tatuare dagli altri marinai. Allora io ho detto, ma è geniale! Mi ha risposto: te ne posso fare uno. Cosa ti piacerebbe? E che animale vorresti? Dico: è un originale di Freud, mi domando quanto un collezionista pagherebbe per questo. Qualche milione? Potrei fare un trapianto di pelle e vendere il tatuaggio». A ritoccarlo nel 2011, dopo la scomparsa dell’artista, è stato Daniel Casone, che ha poi insegnato alla stessa Kate Moss a tatuare.

Lucian Freud, fra ritratto e deformazione

Pittore tedesco naturalizzato britannico, Lucian Freud è stato uno dei maggiori pittori del Novecento. Le sue prime prove pittoriche tendono a una rappresentazione deformante e all’espressività intensa. La sua prima personale si tiene nel 1944, mentre dieci anni dopo rappresenta la Gran Bretagna alla XXVII Biennale di Arti Visive di Venezia con Francis Bacon e Ben Nicholson. A partire dagli anni ’50 comincia a concentrarsi maggiormente sulla ritrattistica, tra cui anche i nudi, il primo dei quali – integrale – realizzato nel 1966. La sua ultima personale risale al 2010, quando le sue opere vengono esposte al Centre Pompidou a Parigi.