L’entropia del suono: la performance dei Los Modulinos nello storage BMCA a Vienna

Le melodie elettroniche improvvisate dei Los Modulinos raccontano la creatività nata dalla casualità nello lo storage viennese di BMCA

L’11 Febbraio 2025, lo storage di BMCA (Blue Mountain Contemporary Art), collezione e piattaforma in itinere di arte contemporanea cinese ed europea con sede a Vienna, ha ospitato la live performance dei Los Modulinos, un duo musicale nato dalla recente collaborazione tra Karlheinz Essl (*1960) e Otto Wanke (*1989), entrambi compositori austriaci di musica elettroacustica. La live performance è parte della serie #occupyBMCA, un nuovo format di interventi nello storage della collezione organizzato dalla curatrice Alexandra Grimmer e iniziato nell’estate del 2024 dalla cooperazione con la pittrice Bianca Regl. La collezione già vanta collaborazioni nell’ambito della sperimentazione musicale, specialmente conKarlheinz Essl, già ospite nello storage di BMCA in occasione di eventi di musica elettronica come M!ndf*ck e One on One.

photo Georg Herder

L’evento musicale dei Los Modulinos tenutosi l’11 febbraio ha raccontato una storia di casualità e creatività. Nonostante la collaborazione dei due compositori sia abbastanza recente, Essl e Wanke hanno saputo trovare una perfetta intesa instaurando un dialogo musicale continuo. 

La performance, divisa in due parti scandite da un breve intervallo, ha catturato l’attenzione del pubblico per tutta la serata offrendo agli spettatori un’esperienza unica, fatta di affascinanti sperimentazioni sonore date dalla manipolazione del suono in tempo reale. La libera improvvisazione dei due musicisti, basata sull’interconnessione e sulla loro personale sensibilità, ha infatti dato vita ad una sinfonia di suoni spettrali, caos e rumore, capace di condurre il pubblico attraverso paesaggi sonori sconosciuti e offrendo un’esperienza nata durante la performance stessa.

Alle loro spalle, l’ampio dipinto di Huang Min 黄敏 (*1975), Untitled, ha contribuito a valorizzare le suggestioni di molteplicità ed eterogeneità suggerite dal vortice dei suoni. 

L’entropia dei toni iniziali ha assunto gradualmente le sembianze di melodie elettroniche dagli accenti grotteschi, futuristici e quasi alieni, proprio come echi di un linguaggio e di una dimensione non più umana. Nella seconda parte, invece, ad un’inizio di suoni gravi, interrotti e frammentati, ha fatto seguito un crescendo di acuti, poi dolcemente affievoliti, a creare un’equilibrata armonia tra suoni e silenzi.

La live performance dei Los Modulinos, in conclusione, ha intessuto sequenze sonore capaci di narrare una dimensione dove il caos è origine di creazione e creatività. Le trame musicali generate dai due compositori hanno coinvolto il pubblico, chiamato a recepire stimoli nuovi, emozioni continue e differenti: un processo capace di aprire in ciascuno nuovi soggettivi orizzonti sonori, una performance creativa in grado di generare creatività nei componenti del pubblico.

Articoli correlati