«Il luogo del memoriale c’è già, non c’è bisogno di un nuovo edificio» affermava nel 2020 Stefano Boeri all’allora sindaco di Genova Marco Bucci a proposito di quello che sarebbe stato il futuro Memoriale del Ponte Morandi. A raccontare lo scambio è stato proprio l’architetto, stavolta all’inaugurazione della struttura realizzata in memoria delle vittime del crollo del 14 agosto 2018. Il Memoriale è stato infatti pensato in un luogo dove «una squadra delle ferrovie dello Stato lavorava, poi i servizi del Comune – ha dichiarato Boeri – lì è nata l’idea di un memoriale che fosse un luogo di memoria attiva, non un museo. In questa ricerca siamo stati guidati dai parenti delle vittime del crollo che sono stati per noi un riferimento costante, necessario, preciso, appassionato e con loro abbiamo immaginato un luogo dove potesse essere trasmessa con consapevolezza».

Tutt’altro che un museo, il Memoriale vuole essere un luogo attivo. «È una sequenza cronologica – ha spiegato Boeri – iniziamo con una parte dedicata alla grande epopea del Ponte Morandi, di un’Italia che si ricostruiva», per poi proseguire con una sezione dedicata al disastro e ai soccorsi, oltre che alla potenza mediatica dell’evento. Nello spazio è presente anche una sezione relativa al processo che sarà continuamente aggiornata. Per Boeri, si tratta di «un modo per provare a guarire un Paese abituato a dimenticare anche le tragedie più gravi, da piazza Fontana al Morandi».
In ogni caso, il progetto non è concluso, come ha suggerito con un monito Egle Possetti, portavoce dei familiari delle vittime: «non basta realizzare nuovi ponti – ha affermato – devono essere costruiti anche i ponti con il passato, per evitare di commettere gli stessi errori». Di conseguenza, «il memoriale non deve diventare una cattedrale nel deserto». Con ancora molto da capire, come la gestione degli spazi, ma tra le idee di Boeri c’è quella di dare vita a un centro studi di ricerca universitaria, dedicato proprio alla lotta all’incuria, al degrado e ai disastri provocati dall’uomo.



