“Il canto delle sirene”. A Villa Medici gli artisti raccontano l’acqua

Circa 30 gli artisti internazionali coinvolti nella mostra "Il canto delle sirene" all'Accademia di Francia a Roma

Dal 4 ottobre 2024 al 13 gennaio 2025, l’Accademia di Francia-Villa Medici a Roma ospita, per la stagione autunnale, la mostra Il canto delle sirene. L’acqua raccontata dagli artisti, a cura di Caroline Courrioux e Sam Stourdzé. La volontà di creare un viaggio intorno al tema dell’acqua si sviluppa attraverso le opere di circa 30 artisti contemporanei di livello internazionale, e ben 10 di questi lavori sono concepiti espressamente per l’esposizione.

L’acqua è una componente fondamentale della salute del nostro organismo e permette di svolgere numerose attività. Per esempio, il sangue contiene circa il 92% di acqua, necessaria per il trasporto dei prodotti del metabolismo e degli scarti verso gli organi del corpo. L’essere umano vive di acqua e cibo, quindi, questo elemento naturale è indispensabile per la nostra sopravvivenza. Ma l’acqua è importante per tutto il sistema naturale, flora e fauna. Purtroppo, con i cambiamenti climatici, questa risorsa sta diventando sempre minore. Gli artisti in mostra affrontano l’argomento del deperimento delle risorse naturali, ad esempio, per lo scioglimento dei ghiacciai.

Si può parlare di infinite forme dell’acqua: pioggia, mare, goccia, rugiada, ruscello, nuvola, nebbia e lacrime. Come non pensare che gli abissi del mare sono ancora sconosciuti e affascinano quasi più del raggiungimento delle stelle. Nelle pratiche rituali spesso questo elemento è al centro delle divinazioni in maniera pura. Sappiamo che l’acqua è purtroppo molto inquinata sia nelle città che nel mare. A stimolare gli artisti, poi, la figura della sirena, a volte malefica e a volte protettiva, metà donna, metà animale, la sua ambivalenza risuona con quella dell’acqua, e agisce nello spazio delle metamorfosi tra acque di giovinezza e acque funeste.

I mari aumentano, i fiumi si prosciugano e questo crea scenari futuri con implicazioni anche politiche per la divisione delle risorse. Questo elemento va preservato, ma sembra che l’inquinamento che creiamo non ne tenga conto. Recuperare terreno, scorrere e riscoprire le proprietà magiche dell’acqua per ripensare il nostro mondo, questo è il filo che Il canto delle sirene. L’acqua raccontata dagli artisti ci invita a seguire.

Le sezioni sono varie: Immersioni (l’artista è: Yiannis Maniatakos), Storie di perle (gli artisti sono: Monira Al Qadiri, Simone Fattal, Kusukazu Uraguchi), Atlantidi (gli artisti sono: Mounir Ayache, Chiyuki Sakagami, Himali Singh Soin, Emilija Škarnulytė, Aïcha Snoussi), Acque torbide (gli artisti sono: Dala Nasser, Valentin Noujaïm, Pamela Rosenkranz, LaToya Ruby Frazier, Bassem Saad), Evocare le ninfe (gli artisti sono: Alix Boillot, Bianca Bondi, Gaëlle Choisne, Jumana Emil Abboud, Klodin Erb, Ariana Papademetropoulos), Lacrime (gli artisti sono: Raffaela Naldi Rossano, Rose-Lynn Fisher), Diventare goccia (gli artisti sono: Younes Ben Slimane, Hera Büyüktaşcıyan, Alex Cecchetti, Estrid Lutz, Lou Masduraud, Madison Bycroft). Gli artisti si muovono tra surrealtà e realtà, deformazioni e trasformazione, sospensione e immaginazione, azione e cristallizzazione dell’attimo.

info: villamedici.it