Rileggere il passato per guardare al futuro, l’esempio virtuoso della Compagnia de’ Frescobaldi

Tiziana Frescobaldi, Presidente del CdA della Compagnia de’ Frescobaldi, racconta il progetto dell’azienda che lega il vino all’Arte Contemporanea dal 2012

Ideatrice e direttrice di Artisti per Frescobaldi, Tiziana Frescobaldi è Presidente del Consiglio di Amministrazione della holding Compagnia de’ Frescobaldi S.p.A. Il progetto dell’Azienda che lega il vino all’Arte Contemporanea, dal 2012 a oggi ha portato alla creazione della Collezione alla Tenuta di  CastelGiocondo a Montalcino.

Laureata in Storia Moderna alla facoltà di Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza di Roma, Frescobaldi ha prima collaborato ad alcuni quotidiani e periodici, fra cui La Repubblica ed. Romana, The European, Amica, il Corriere della sera ed. Firenze. Dopo aver maturato alcune esperienze in altre aziende, nel campo della comunicazione e delle pubbliche relazioni, nel 1993 è entrata nella Marchesi Frescobaldi, azienda agricola della famiglia conosciuta a livello internazionale per la produzione di vino di alta gamma e di olio extra vergine d’oliva.

È stata prima responsabile dell’immagine e della comunicazione dell’azienda dal 1996 al 2011 e dal 2012 è responsabile dei progetti speciali: ha ideato il Premio Artisti per Frescobaldi, che quest’anno è arrivato alla 7ma edizione. È stata poi consigliere di Amministrazione nel CdA di Marchesi Frescobaldi e, successivamente, della Holding Compagnia de’ Frescobaldi S.p.A divenendo nel 2019 Presidente della stessa società Capogruppo. È inoltre impegnata nella valorizzazione e nella conoscenza dell’arte a Firenze e in Toscana; è co-fondatrice dell’Associazione Città Nascosta che organizza incontri d’Arte a Firenze. Appassionata da sempre di Arte e di Storia, si dedica quando possibile alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della sua antica famiglia. 

Quale visione del futuro guida le sue scelte quotidiane?
Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia di origini antiche.  A un certo punto della mia vita ho sentito la responsabilità di approfondire la conoscenza della storia  famigliare, e di portare avanti la tradizione di vicinanza alle Arti. Ho sempre pensato che una visione del futuro dipendesse dalla conoscenza del passato. Anche in questo momento storico, nel quale tutto appare incerto e messo in discussione, una più attenta rilettura del passato può essere un grande aiuto ad avere una visione. Ad esempio con il progetto Artisti per Frescobaldi iniziato oltre una dozzina d’anni fa ho pensato d’interpretare e di attualizzare  l’idea che ha guidato la storia della nostra famiglia per numerosi secoli: voler capire il mondo attraverso la prospettiva dell’Arte del proprio tempo. 

Che cos’è per lei la complessità? 
Viviamo una fase storica difficile e complessa. Ma guardando indietro si capisce che i tempi non sono mai stati facili. Occorre un allenamento anche nel sapersi interrogare, a provare a comprendere la complessità dell’oggi, a spingerci a nuove riflessioni per mettere in discussione precedenti convinzioni. Non è un esercizio facile , spesso anche chi dovrebbe dare la direzione non  ha le competenze, le capacita di affrontare i problemi nella loro complessità e articolazione, come invece il contesto richiederebbe.

Come affronta l’incertezza?
Ci confrontiamo quotidianamente con l’incertezza. Dobbiamo navigare spesso in acque poco rassicuranti. Personalmente l’arte e la frequentazione degli artisti mi aiutano molto a comprendere e ad affrontare la complessità, ad andare oltre le convinzioni personali, a interrogarmi su molti temi del presente e a osservare nuove possibili prospettive. Il mondo sta cambiando molto velocemente, le sfide e le incertezze sono tantissime e vanno affrontate, con prudenza certamente ma anche con coraggio.   

    L’arte e la cultura possono rappresentare uno strumento per portare innovazione e posizionamento all’interno dell’azienda? 
    Per i motivi detti, per il settore del vino e dell’agricoltura non potrei che essere d’accordo con quanto auspicato e rispondere affermativamente alla domanda. La scelta dell’azienda di voler dialogare con gli artisti che partecipano al progetto indica una scelta precisa: credere nel binomio fra arte e vino. Le opere degli artisti sono ispirate alla tenuta di CastelGiocondo, nel territorio di Montalcino, e  al mondo del vino in generale. Le opere commissionate entrano a far parte della Collezione permanente, un grande arricchimento per CastelGiocondo. Credo che questo Progetto culturale sia molto apprezzato in azienda, e anche da molti dei nostri clienti che qui vengono a trovarci da tutto il mondo.

    Quali sono le sfide principali con cui il suo Gruppo si sta confrontando in questo periodo?
    Il nostro Gruppo opera a livello globale, siamo presenti in ben oltre cento paesi del mondo. I gravi conflitti deflagrati negli ultimi anni, le pandemie, le ripetute crisi economiche e le incertezze generali sul futuro hanno riflessi anche sul mondo del vino.  Le sfide che dobbiamo fronteggiare vanno capite, dobbiamo cogliere in anticipo i segnali del cambiamento, perché la domanda da parte dei nostri clienti è in evoluzione. 

      Quale consiglio darebbe ad un giovane che vuole intraprendere la sua strada?
      E certamente difficile dare consigli, dato che nel mondo dell’impresa familiare ogni generazione è chiamata a suo modo a rifondare l’azienda. Molti giovani mi pare siano preparati e devono essere messi alla prova, che spesso è sulla capacità di resistere alle difficoltà. A loro auguro di saper guardare avanti, di prendere il meglio dai loro predecessori, mi pare tutto sommato un buon consiglio. 

      Quali sono i progetti artistici futuri?
      Con Artisti per Frescobaldi vogliamo portare avanti l’idea che ho brevemente riassunto. Il Progetto evolve di anno in anno: di recente è passato da essere un premio a un’idea di commissione. Continueremo a invitare a CastelGiocondo artiste  e artisti da ogni parte del mondo, a portarci un po’ della loro consapevolezza e il loro interesse verso il mondo del vino.