Villa Medici, torna il Festival di Film all’Accademia di Francia

I premi sono stati annunciati il 14 settembre da una prestigiosa giuria: il regista Clément Cogitore, l'attrice e regista Vimala Pons e Rasha Salti, ricercatrice e scrittrice

Torna con la sua quarta edizione il Festival di Film di Villa Medici, che dall’11 al 15 settembre presenterà nella Capitale pellicole che esplorano i legami tra cinema e arte contemporanea. Proponendosi come piattaforma volta alla scoperta di nuove scritture filmiche, il festival cinematografico all’Accademia di Francia si caratterizza per il suo spirito pionieristico, che sarà messo in campo soprattutto per l’edizione in arrivo, e favorirà l’incontro tra una varietà di opere capaci di mettere in discussione, sconvolgere e modificare il nostro rapporto con le immagini ma anche di rinnovarne tutto l’incanto.

Festival di Film di Villa Medici: dodici titoli in concorso

Tre le sezioni in cui si articola il Festival di Film di Villa Medici. Saranno dodici i film in concorso nella Competizione Internazionale. Di ogni durata e genere (documentario, fiction, saggio), le pellicole che concorrono in questa sezione sono state realizzate nel 2023-2024 da artisti e registi le cui opere si distinguono per la singolarità del soggetto o della forma. I lavori sono esaminati da una giuria composta da Clément Cogitore, artista e regista, Vimala Pons, artista circense e attrice, e Rasha Salti, ricercatrice, scrittrice e curatrice di arte e cinema.

Le proiezioni dei film in concorso si svolgeranno durante la giornata, alla presenza dei registi, nella sala Michel Piccoli e nel Grand Salon di Villa Médicis. Tra questi, A Fidai Film di Kamal Aljafari, che indaga sul sequestro di film palestinesi dal Palestine Research Center a Beirut, nel 1982, e propone la contro-narrazione di una storia di appropriazione perpetua, e How Love Moves di Pallavi Paul, un film ambientato in un cimitero islamico nel cuore di Nuova Delhi, dove le cicatrici della violenza pandemica e comunitaria convivono con una bellezza trascendentale. Un guardiano di tombe, con il suo incrollabile amore per i defunti, sarà il portale d’accesso questo mondo.

La giuria assegnerà due premi: il Prix Villa Médicis per il miglior film e il Premio speciale della giuria per un film singolare che ha attirato l’attenzione dei giurati. Questi premi, del valore rispettivamente di 5.000 e 3.000 euro, offrono inoltre ai registi l’opportunità di prendere una residenza a Villa Médicis.

Altre due sezioni in programma

Accanto al Concorso Internazionale, molti momenti del Festival di Film di Villa Medici saranno dedicati alla programmazione Focus, che include i film fuori concorso, offrendo proiezioni e incontri per condividere momenti speciali con i membri della giuria, CARTE BLANCHE e i registi nell’ambito della programmazione di CONTRECHAMP.

In più, parallelamente ai film proiettati durante la giornata, il pubblico del festival si riunisce ogni sera sul Piazzale, davanti alla facciata storica e ai giardini di Villa Medici, per proiezioni all’aperto di film recenti che includono anteprime, ma anche classici del cinema in versione restaurata. 

Tutti i film premiati alla quarta edizione del Festival di Villa Medici

Il premio come Miglior film è andato a Pepe di Nelson Carlo de Los Santos Arias già premiato con l’Orso d’argento al Festival di Berlino 2024, “per la sua originalità, la sua inventiva, la sua capacità di sorprenderci, di perderci e poi di ritrovarci, per la sua incredibile libertà che ci ha commosso tanto quanto ci ha stupito”.

Il premio della Giuria va a Adele Tulli per Real. Menzione speciale anche Familiar Touch che vede il debutto di Sarah Friedland, a cui è andato anche il Premio Orizzonti per la Migliore Regia e il prestigioso premio Leone del futuro Luigi De Laurentiis e per a MAN NUMBER 4 (2024, Regno Unito) di Miranda Pennell.

Presentato fuori concorso al Festival di Venezia 81 e ora a Villa Medici Film Festival, il cortometraggio Allégorie Citadine, con la regia di Alice Rohrwacher e dell’artista parigino JR. Il cortometraggio è ispirato al Mito della Caverna raccontato da Platone nella Repubblica: ad accomunare le due personalità è il rapporto con le immagini, intese come «illusioni ma anche strumenti di lotta e liberazione del pensiero».

info: villamedici.it