Si terrà il 12 settembre alla Fondazione Riccardo Catella a Milano la terza edizione di Imaginarium, un evento di Acqua Foundation dedicato alle modalità con cui le industrie creative stanno ripensando la sostenibilità. Durante l’incontro verrà presentato un importante progetto di charity per fornire acqua potabile ad una comunità scolastica di bambini in Cambogia, oltre ad essere lanciato il Decalogo contro il Blue Washing, per diventare un punto di riferimento per individuare e combattere le pratiche commerciali che sfruttano il tema della sostenibilità idrica in modo ingannevole. L’evento, in cui la Fondazione Riccardo Rotella è partner culturale, verrà seguito dalla mostra Acquatic Tales di Elena Mazzi, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Imaginarium, uno spazio per la sostenibilità
Lo scopo dell’incontro, alla sua terza edizione, è quello di mettere a fuoco i temi più urgenti legati all’ambiente, dal caldo estremo alla siccità, oltre alle inondazioni devastanti. In questo quadro, la crisi idrica non è solo un tema lontano, che riguarda paesi in via di sviluppo e la disponibilità d’acqua dolce è al minimo storico, con una riduzione di quasi il 50% rispetto alla media degli ultimi trent’anni. Di fronte a una società in cui il singolo sta prendendo sempre più coscienza di questi temi e sta manifestando la volontà di prendere parte attivamente al cambiamento, anche le industrie creative sono riconosciute come forza motrice per costruire un futuro per le prossime generazioni in ottica di sviluppo sostenibile, sia per la forza propulsiva sia per l’impatto che hanno sull’opinione pubblica, indirizzando le politiche di settore e a livello di agenda nazionale.

Acqua Foundation, organizzazione filantropica di riferimento nella tutela delle risorse idriche, approfondirà questi temi nella terza edizione di Imaginarium, evento di punta che unisce sostenibilità e innovazione creativa. Imaginarium III si inserisce nel dibattito internazionale sulla sostenibilità, offrendo un palcoscenico per leader e innovatori provenienti dalle principali industrie creative, tra cui moda, design, architettura, arte e spettacolo. Al centro della giornata, un talk esclusivo vedrà protagoniste figure di spicco che racconteranno come le loro aziende stanno rispondendo alle sfide ambientali globali con progetti innovativi e iniziative sostenibili.
I presenti all’evento
Fashion, diversity & inclusion, arte e design, tecnologia sono i temi al centro delle tavole rotonde moderate da Simone Marchetti direttore di Vanity Fair Italia e Valeria Vantaggi e Federico Rocca della redazione di Vanity Fair. Tra gli speaker presenti, Carlo Capasa (Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana), Eva Kruse (Founder Global Fashion Agenda), Giulio Boccaletti (Honorary Research Associate alla Smith School of Enterprise University of Oxford, direttore scientifico del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici) e Matteo Ward (WRAD Co-founder e autore Junk-Armadi Pieni).
Accanto ai precedenti, anche María Fernanda Hernández Franco (Acqua Foundation Advisory Board & Sustainability Director, Temera), JJ Martin (Founder La Double J), Mario Cucinella (Founder & Design Director, Mario Cucinella Architects), Luigi de Vecchi (Presidente Fondazione Sylva & Chairman of Continental Europe for Corporate and Investment Banking in Citi), Francesco Pieri (Co-Founder & Managing Director, Temera), Arnoldo Mosca Mondadori (La Piccola Orchestra dei Popoli), PierMario Barzaghi (Head of ESG, KPMG Italy) e Kelly Russell Catella (Managing Director, Fondazione Riccardo Catella and Head of Sustainability & Communication, COIMA).
Presenti anche Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (collezionista d’arte e mecenate italiana, fondatrice della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo), Michelangelo Pistoletto (Artista), Elena Mazzi (Artista), Francesca Colombo (Direttore generale culturale BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, Fondazione Riccardo Catella), Chiara Galiazzo (cantante), Paolo Brescia (Co-Founding Partner di OBR Open Building Research), Massimiliano Rosolino (nuotatore e campione Olimpico) e in collaborazione con Cartier Women Initiative: Salma Bougarrani (Co-Founder & Ceo Green Watech) e Diana Yousef-Martinek (Ceo Change Water Labs).

Acqua Foundation, le dichiarazioni dei fondatori
«L’edizione di quest’anno di Imaginarium rappresenta un momento cruciale per il dialogo sulla sostenibilità. Attraverso il contributo propositivo dei rappresentanti delle industrie creative e l’implementazione di iniziative concrete come il progetto in Cambogia e il decalogo sul blu washing, vogliamo non solo sensibilizzare, ma anche spronare ad agire, dimostrando come la creatività possa essere una forza trainante per il cambiamento sostenibile», ha dichiarato Gabriele Bonfiglioli, Co-founder di Acqua Foundation.
Giuseppe Di Vita e Cecilia Ago, Co-founders di Acqua Foundation hanno aggiunto: «Quest’anno, con ancora maggiore determinazione, ci siamo impegnati a sensibilizzare sull’importanza della conservazione dell’acqua, la risorsa più preziosa per l’umanità. In Cambogia, dove l’industria tessile ha un impatto significativo sulle riserve idriche, l’inquinamento rappresenta un grave rischio, soprattutto per i bambini. La collaborazione tra Acqua Foundation e WeWorld segna l’inizio di un percorso con un partner prestigioso e affidabile, per offrire un aiuto concreto ai più vulnerabili, assumendoci la responsabilità di affrontare queste sfide globali».
Per Imaginarium III anche una mostra di Elena Mazzi
Ad affiancare la conferenza, la mostra Acquatic Tales di Elena Mazzi in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Durante l’esposizione sono stati presentati una serie di lavori tratti da varie produzioni dell’artista che, partendo dall’esame di territori specifici, nelle sue opere rilegge il patrimonio culturale e naturale dei luoghi intrecciando storie, fatti e fantasie trasmesse dalle comunità locali, nell’intento di suggerire possibili risoluzioni del conflitto uomo-natura-cultura.

«Per l’edizione 2024 di Imaginarium siamo felici di ospitare Acquatic tales, una mostra di Elena Mazzi. L’idea è nata dal rapporto che abbiamo instaurato con Patrizia Re Rebaudengo (la cui fondazione è partner culturale della mostra). Partendo dall’esame di territori specifici, nelle sue opere l’artista rilegge il patrimonio culturale e naturale dei luoghi intrecciando storie, fatti e fantasie trasmesse dalle comunità locali, nell’intento di suggerire possibili risoluzioni del conflitto uomo-natura-cultura», ha concluso Aurelia Musumeci Greco, Co-founder di Acqua Foundation.
info: acquafoundation.com


