La lunga fase di ristrutturazione del Centre Pompidou comincerà nel 2025, e il museo francese vuole chiudere la stagione in bellezza. Ha infatti preso il via una mostra che mette insieme Giorgio de Chirico, Salvador Dalí, Leonora Carrington, Remedios Varo e tanti altri artisti con lo scopo di celebrare i cento anni dalla nascita del Surrealismo. In esposizione fino al 13 gennaio 2024, Surréalisme. La mostra del centenario. 1924-2024 fa tornare nell’istituzione parigina, per la prima volta dopo 22 anni, un nucleo di opere che hanno caratterizzato il movimento, esposte in un percorso a cura di Didier Ottinger e Marie Sarré.

La mostra al Centre Pompidou: si parte dal “Manifesto del Surrealismo”
La rassegna che il Centre Pompidou dedica al Surrealismo si compone di 13 capitoli, ma prende le mosse da un elemento testuale. Si tratta del celebre Manifesto del Surrealismo di André Breton, redatto nell’autunno del 1924, che costituisce il nucleo ideale della mostra. Le pagine dello scritto sono allestite nella vetrina voluta da Marcel Duchamp nel 1947 posta al centro del percorso: è la prima volta che una parte così estesa del Manifesto, in prestito dalla Bibliothèque nationale de France, viene esposta al pubblico.
Anche altro spazio è dedicato al testo del 1924. Alle pareti sono infatti proiettati brevi film, fotografie e documenti d’archivio che ne raccontano la genesi, mentre la voce dell’autore – riprodotta dall’Ircam del museo con l’aiuto dell’IA – legge le parole dello scritto, accompagnando il pubblico nel percorso espositivo.

In mostra la storia del movimento
L’esposizione parigina ripercorre oltre quarant’anni del movimento surrealista, presentando al pubblico non solo i suoi grandi esponenti, ma anche le figure letterarie che ne hanno ispirato gli immaginari. Tracciando un percorso audiovisivo, la mostra include le opere emblematiche del Surrealismo provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private internazionali. Tra queste, Le grand masturbateur di Savador Dalí, proveniente dal Museo Reina Sofia di Madrid, Les valeurs peronelles di René Magritte dal SFMoMA di San Francisco, oltre a Chant d’amour di Giorgio de Chirico del MoMA di New York e Le chien aboyant à la lune di Joan Mirò dal Muso d’arte di Philadelphia.
Accanto a queste ultime compaiono in mostra anche i lavori di artiste del calibro di Leonora Carrington, Remedios Varo, Ithell Colquhoun, Dora Maar, Dorothea Tanning e molte altre, accanto a quelli del giapponese Tatsuo Ikeda e del messicano Rufino Tamayo.
Le parole della curatrice
«L’ultima mostra dedicata al movimento surrealista al Centre Pompidou risale al 2002», ha ricordato la curatrice Marie Sarré. «Da allora – ha aggiunto – il Centre Pompidou ha organizzato mostre tematiche e monografiche, ma sembrava necessario presentare alle nuove generazioni una mostra sull’intero movimento, alla luce delle recenti ricerche che sono state realizzate».

La curatrice ha poi offerto uno sguardo sulle linee principali della mostra. «La nostra rassegna – ha dichiarato – abbraccia il movimento nella sua globalità, ovvero sino alla fine degli anni ’60. La storia dell’arte ha escluso per tanto tempo le artiste che invece sono state parte integrante del movimento surrealista. Proponiamo quindi una mostra molto femminile, tenendo conto anche degli studi sulle donne surrealiste portati avanti due anni fa dal Musée de Montmartre, a Parigi, e delle recenti ricerche svolte nel mondo anglosassone sul ruolo delle artiste nel Surrealismo». In più, ha ricordato la portata internazionale del movimento, sottolineando come questo si sia diffuso «non solo in Europa e negli Stati Uniti, ma anche nel Maghreb, in Cina, Giappone e America del Sud».
info: centrepompidou.fr


