Il Bargello potrebbe avere un nuovo direttore entro il 2024

La dichiarazione è arrivata da Massimo Osanna nel corso della presentazione al Bargello di due sale chiuse dal 2023

Novità in arrivo dal museo del Bargello a Firenze, che oltre al riallestimento di due sale potrebbe avere un nuovo direttore entro la fine dell’anno. Ad affermarlo è stato Massimo Osanna, il direttore generale musei. Per quanto riguarda il bando per il direttore del polo museale unico Bargello – Galleria dell’Accademia di Firenze «le tempistiche sono quelle dei normali concorsi – ha detto – durano circa sei mesi, quindi per la fine dell’anno ci potrebbe essere il nuovo direttore».

Il nuovo allestimento al Bargello

La dichiarazione è arrivata nel corso della presentazione del nuovo allestimento di due sale, quella delle Maioliche e quella Islamica, chiuse alle visite dal settembre 2023 proprio per consentire il montaggio delle vetrine e una nuova disposizione delle opere. I due spazi sono stati riaperti al pubblico l’8 giugno e presentano un percorso espositivo ripensato grazie a un finanziamento di 2,2 milioni di euro ottenuto nell’ambito del piano “Grandi progetti beni culturali” del Mic. In più, il riallestimento consentirà anche di migliorare le modalità di conservazione e valorizzazione delle opere.

Tra le novità del percorso espositivo, circa un centinaio di opere esposte nella sala Islamica tra metalli, avorio, ceramiche e tessuti selezionati dalla raccolta del Bargello, che possiede una tra le principali collezioni di arte islamica in Italia. Oltre a questi, anche due antichi tappeti egiziani acquistati dallo Stato nel 2022, mentre nella sala delle Maioliche trovano posto oltre 400 opere, anch’esse selezionate nella raccolta del museo fiorentino, dalle ceramiche graffite e mattonelle prodotte tra il XIII e il XX secolo, oltre a esemplari superstiti della collezione dei Medici e a una selezione di lavori realizzati da vasai moreschi nella Spagna ai tempi dell’influenza islamica.

Oltre al nuovo allestimento, al Bargello è stata inaugurata anche una selezione delle 13 opere più rappresentative del salone dedicato a Donatello. Lo spazio offre uno sguardo non solo sulla produzione del celebre scultore, ma anche su quella dei suoi contemporanei, cosicché il pubblico possa ammirare in modo continuativo i capolavori del Rinascimento anche nel periodo di chiusura del salone monumentale, che riaprirà alla fine di ottobre.

I numeri del museo

La presentazione del nuovo allestimento ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sull’affluenza del pubblico negli spazi del museo fiorentino. A margine dei numeri raggiunti nel 2023, un anno che ha contato 610.000 visitatori nell’intero complesso museale, che comprende anche le Cappelle Medicee, il Museo di Orsanmichele, Palazzo Davanzati e Casa Martelli, Massimo Osanna ha riconosciuto le potenzialità del Bargello e ha dichiarato che il museo entro l’anno «dovrebbe raggiungere almeno il milione di visitatori. Adesso siamo a qualche centinaio di migliaia, ma sicuramente dovrebbe aumentare anche in un’ottica di delocalizzare il turismo fiorentino».

In particolare, Osanna ha fatto riferimento all’unione del Bargello e della Galleria dell’Accademia in un unico polo museale. «Effettivamente, all’Accademia la pressione antropica è significativa, le file sono numerose. Proprio pensando nell’ottica dell’unione dei due musei – ha dichiarato Osanna – è importante fare una politica anche di comunicazione che cerchi di decongestionare un museo a favore dell’altro. Questo bisogna comunicarlo meglio perché è davvero un museo straordinario, unico». «Capisco che il David di Michelangelo attragga più visitatori verso la Galleria dell’Accademia che lo custodisce – ha concluso Osanna – ma bisogna far capire che anche questo museo del Bargello è pieno di capolavori».