Marlborough Gallery, fine di un’era: chiude la storica galleria

New York, Londra, Madrid e Barcellona, queste le sedi della Marlborough Gallery definitivamente chiuse: verrà venduto anche l'archivio

Dopo 80 anni di attività e la Marlborough Gallery chiuderà definitivamente i battenti a causa di turbolenze dirigenziali e liti familiari. Da giugno 2024 la galleria inizierà infatti una graduale cessazione delle operazioni, completando le ultime attività come gestire le transizioni degli artisti o stilare un inventario delle opere rimaste. Già nel 2020, le tensioni interne hanno quasi affondato questa impresa storica, con il licenziamento del presidente Max Levai e la partenza di numerosi artisti. Il luogo non è mai stato estraneo agli scandali, come dimostra la causa legata all’eredità di Mark Rothko e questo sicuramente ha influito sul suo futuro.

Secondo un portavoce della galleria poi, le diatribe interne «sono state risolte» e non hanno «nulla a che vedere con la decisione di chiudere l’attività». Il motivo principale della chiusura, è stato poi aggiunto è che «non è possibile per un consiglio di amministrazione esterno gestire una galleria, un’attività che si basa su relazioni personali con gli artisti».

La Marlborough Gallery è stata fondata nel 1946 da Frank Lloyd, immigrato ebreo e Harry Fischer, commerciante austriaco di libri rari, a cui si aggiunse in un secondo momento David Somerset, che in seguito divenne Duca di Beaufort. Artisti impressionisti e post-impressionisti come Edgar Degas e Auguste Renoir; espressionisti tedeschi da Wassily Kandinsky a Kurt Schwitters, avanguardia britannica tra Francis Bacon, Henry Moore, Lucian Freud, Ben Nicholson e Frank Auerbach e non solo.

Dal fotografo Bill Brandt, alla scultrice Deborah Butterfield, al pittore Vincent Desiderio o l’architetto Santiago Calatrava: insomma, la fine di una era e di un’arte di grande qualità. Attualmente inoltre, la sede di Marlborough New York ospita esposizioni personali di Teruko Yokoi e Marcel Alcalá e la collettiva Nightlife con opere di fotografi celebri come Berenice Abbott e Brassaï.