Longevity Method: Marina Abramović lancia una linea skincare

L’indiscussa regina della performance art presenta sul mercato dei cosmetici una nuova linea skincare che ha come protagonista la longevità

L’artista serba (di quasi 78 anni!) in collaborazione con Nonna Brenner, dottoressa esperta in medicina alternativa, ha introdotto qualche giorno fa sul mercato una nuova linea beauty dal titolo, non casuale, di Longevity Method.

La gamma di prodotti si presenta per il momento con tre tipologie di integratori in gocce Energy, Immune e Anti-Allergy e una lozione viso idrante alla vitamina C e all’acido ialuronico per la cura della pelle e il benessere dello spirito. Al loro interno è presente una selezione di preziosi ingredienti naturali pensati proprio per prevenire l’invecchiamento cellulare. L’idea risale a qualche anno fa, precisamente il 2017, quando l’artista era in cura presso a causa della malattia di Lyme, presso il Longevity Centre di Brenner: dopo inutili cure antibiotiche, il metodo alternativo della dottoressa è sembrato invece giovare alla performer. In uno dei video di presentazione della linea, sul sito apposito, l’Abramovic spiega di aver coniugato tutto ciò che ha imparato in questi lunghi anni di esperienza performativa agli antichi segreti della longevità trasmessi dalla Brenner. Da sempre ossessionata dalla cura del corpo, l’artista è riuscita finalmente a concretizzare questa sua passione.

Il Metodo Abramovic Longevity, come la stessa artista lo ha denominato, offre una ri-interpretazione moderna di pratiche antiche unite a tecnologie più contemporanee: infatti i prodotti combinano la ricerca scientifica alla storia erboristica tradizionale ispirata in particolare ai monaci tibetani. Anche se tra gli obiettivi della Abramovic vi è quello di rendere un pubblico più ampio partecipe delle sue conoscenze e avvicinarlo magari con la scusa al mondo dell’arte, i costi dei cosmetici non sono così appetibili, visto che sfiorano i 200 dollari. L’influente performer diventa al pari di attori, attrici, cantanti e altri personaggi del mondo dello spettacolo, una new entry in questo mercato super competitivo e in crescita e ancora una volta riesce a far parlare di lei. E allora perché tanto scalpore e pareri contrastanti? Se un prodotto commerciale, per di più prodotto da una stessa formidabile artista, è in grado di avvicinare un target più esteso al mondo dell’arte allora ben venga. Del resto, non è di certo la prima volta: forse non tutti ricordano la celebre pubblicità del 1968 di quando Salvador Dalì divenne volto dei cioccolatini francesi Lavin rendendola una vera e propria opera d’arte. Secondo molti infatti si tratta invece di una operazione artistica che verrà svelata tra qualche tempo. Non ci resta che attendere allora.