Drake ha riportato in vita un parco a tema arte contemporanea 

Si chiama Luna Luna: il parco di divertimenti di Basquiat, Dalì e Haring riapre a L.A. grazie all'intervento di Drake

Era il 1984 quando Andrè Heller, già artista affermato, ebbe una visione straordinaria: realizzare un grande parco giochi a tema nel quale ogni giostra sarebbe stata disegnata da artisti contemporanei, sul modello del famoso Luna Park di Coney Island. Il luna park avrebbe avuto lo scopo – oltre che ludico per adulti e bambini – di avvicinare il pubblico al mondo dell’arte moderna, creando un ponte tra gli artisti e i fruitori della fiera. Dopo anni chiusi in storage units, le attrazioni del parco Luna Luna tornano alla luce a Los Angeles grazie a Drake.

Una ruota panoramica, una casa degli specchi, un carosello e una serie attrazioni tutte pensate da grandi artisti. C’è anche il labirinto di vetro di Roy Lichtenstein e il Love Thermometer di Rebecca Horn. Ben 220 artigiani costruirono giostre d’ispirazione di inizio ‘900, lavorando al fianco degli artisti più famosi al mondo, che avevano realizzato i disegni iniziali e decorato manualmente ogni singola attrattiva del parco. Trenta padiglioni in tutto, ognuno dedicato ad un artista.

Tuttavia, nonostante il progetto epico, Heller dovette indebitarsi per continuare a mantenere le altissime spese gestionali: la sua meravigliosa utopia morì definitivamente nel 1990, quando vendette tutto ciò che rimaneva del luna park per 6 milioni di dollari alla fondazione di beneficenza Stephen and Mary Birch, che intendeva esporre il parco giochi in modo permanente a San Diego. L’idea, però, non si concretizzò mai. Dopo la chiusura del parco in Germania, il progetto iniziale era quello di spostare Luna Luna in California. Un’idea presto naufragata che ci ha messo svariati decenni e un’investimento pari a $100 milioni di dollari da parte di Drake per riaprire i battenti. Nel frattempo, le attrazioni sono rimaste in un magazzino in Texas per moltissimo tempo fino a gennaio 2022 quando il ritrovamento ha innescato il processo di recupero delle opere e la conseguente riapertura di qualche giorno fa.

Non è possibile salire sulle giostre ma con 37 dollari in settimana e 47 dollari nei weekend è possibile visitare il parco ma anche sposarsi nella Wedding Chapel pensata da André Haller stesso.
Fino alla primavera del 2024, la mostra intitolata Luna Luna: Forgotten Fantasy, si protrarrà nel parco. «Il Luna Park è sempre uno spazio da sogno – afferma Helen Molesworth, consulente curatoriale di Luna Luna ed ex curatore capo del Museo d’Arte Contemporanea – Heller è stato preveggente nel fondere parchi di divertimento e istituzioni artistiche. Trovo questo progetto molto interessante perché, nel corso della storia dell’arte del XX secolo, gli artisti hanno sempre sognato di abbattere i confini tra arte e vita».

Luna Luna: Forgotten Fantasy, come si legge nella dichiarazione di Gonzales della DreamCrew, «è il primo capitolo di quello che sarà un progetto a lungo termine con un approccio sfaccettato che esplora il mondo dell’arte e la sua intersezione con il mondo moderno». Il team ha grandi ambizioni di portare Luna Luna a una nuova generazione. Los Angeles non è solo la prima tappa di un tour di Luna Luna, ma è l’inizio di un progetto culturale più ampio. Se tutto procede secondo i piani, vedremo un nuovo gruppo di artisti contemporanei re-immaginare le attrazioni dei parchi di divertimento. Wills definisce questo obiettivo “la grande visione”, ma Molesworth è a bordo e il gruppo è già in contatto con i produttori europei di giostre. La speranza è quella di organizzare un giorno un tour con attrazioni completamente funzionanti.

Il grande assente del progetto sarà – paradossalmente – proprio Heller, espulso per aver venduto i disegni che Basquiat ha realizzato per il Luna Luna. L’incredibile storia del Luna Park d’Arte diventerà, inoltre, una docu-serie della DreamCrew, la stessa che ha prodotto Euphoria della HBO, che verrà lanciata il prossimo febbraio.