Palazzo Collicola, al via le mostre autunnali

Sabato 11 novembre si terrà l'inaugurazione di due mostre personali e un'installazione. Esposti a Palazzo Collicola anche i disegni di Leoncillo

A Spoleto, Palazzo Collicola si prepara ad accogliere i visitatori delle nuove mostre autunnali. Con l’inaugurazione in programma per sabato 11 novembre si darà il via a due percorsi espositivi personali e a un’installazione, a cui si affiancherà una serie di disegni di Leoncillo, celebre artista spoletino.

Con i progetti che saranno aperti al pubblico fino all’11 marzo 2024 Palazzo Collicola si popola di arte internazionale, accogliendo le opere di artisti stranieri ma con un profondo legame con l’Italia. Ad esporre per la prima volta a Spoleto saranno Petra Feriancová, Francis Offman e Calixto Ramírez, che hanno previsto un dialogo tra i propri lavori e gli spazi che li ospitano, creando interferenze sia con il patrimonio di Palazzo Collicola che con gli elementi paesaggistici della città.

Le opere dei tre artisti, che saranno presenti alla cerimonia di inaugurazione, saranno esposte al piano terra e al Piano Nobile del palazzo, mentre al secondo piano si troveranno i disegni di Leoncillo, nelle sale adiacenti alla galleria delle sculture dello stesso artista.

A cura di Saverio Verini, la mostra di Calixto Ramírez chiarisce dal titolo il proprio elemento esperienziale. In Da Monterrey a Monteluco l’artista messicano racconta il proprio periodo di residenza a Spoleto nell’estate del 2022, trascorsa soprattutto nell’area di Monteluco, un’area boschiva di fronte alla città. Da questo contatto diretto con la natura Ramírez ha realizzato opere di varia natura, da sculture a fotografie, come anche dipinti e video, in cui l’unità di misura è rappresentata dal corpo umano. Ne risulta un’incorporazione del paesaggio: una tendenza già ferma nell’immaginario dell’artista, ma enfatizzata dal luogo eremitico abitato durante la residenza, l’eremo della famiglia Bonomo. La galleria Alessandra Bonomo ha supportato la realizzazione della mostra.

Se la personale di Ramírez si colloca al piano terra di Palazzo Collicola, il Piano Nobile vedrà l’allestimento di Eternity, her responsive body and other stories. A cura di Tiago de Abreu Pinto e Davide Silvioli, la mostra delle opere dell’artista slovacca Petra Feriancová entra in un rapporto diretto con lo spazio ospitante attraverso una serie di lavori di varia natura dal carattere quasi mimetico. Le opere conversano così con le stanze del Piano Nobile e con il patrimonio artistico che conservano.

Alle opere dell’artista si aggiungono due teste federiciane del XIII secolo e provenienti dal deposito comunale di Santo Chiodo. Da tempo la coppia non era più esposta al pubblico a causa dei danni presentati, ma proprio il quoziente di compromissione ha spinto Feriancová a presentarle al pubblico, in quanto simboli di vulnerabilità. La mostra, realizzata con i fondi dello Slovak Arts Council e con il supporto della galleria Gilda Lavia di Roma, intreccia così un dialogo ideale che va oltre i confini del tempo.

Accanto alla mostra dell’artista slovacca, il Piano Nobile ospita anche l’installazione di Francis Offman, originario del Ruanda. Senza titolo (2022), come anche le mostre personali, interagisce idealmente con gli spazi ospitanti, ma in particolare con la Biblioteca Caradente. L’opera consiste in una serie di libri sorretti da calibri le cui copertine sono ricoperte da polvere di caffè. Il contenuto dei testi è quindi indistinguibile, tranne per alcuni: una Bibbia in lingua kinyarwanda e un manuale di grammatica francese dell’inizio del ‘900. L’installazione comprende anche un dipinto monocromo a parete, anch’esso rivestito di polvere di caffè e immaginato come un planisfero dai confini indeterminabili.

L’installazione, presentata con la collaborazione della galleria P420, è poi seguita dallo spazio dedicato a Leoncillo, che si trova al secondo piano del Palazzo Collicola. Nelle sale adiacenti alla galleria dedicata alle sculture dell’artista spoletino è stata infatti allestita una serie di sue opere su carta. I disegni di Leoncillo, vissuto tra il 1915 e il 1968, consentono di ripercorrere il rapporto dell’artista con il disegno, dall’espressionismo degli anni trenta e quaranta, fino alla fase neocubista e a quella informale.

Una nuova stagione molto ricca per Palazzo Collicola, che ha deciso di inaugurare le mostre lo stesso giorno di quelle di Trevi. Un segno di sinergia nel comune obiettivo di promuovere l’arte contemporanea in Umbria.

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