Per il prossimo anno l’istituzione veneziana, sede della Pinault Collection, propone al pubblico un programma fitto. Tra i grandi nomi che approderanno a Palazzo Grassi – Punta della Dogana ci sarà anche Pierre Huyghe, artista francese di fama internazionale che rivolge la sua ricerca all’inumano, facendo uso dei mezzi espressivi più vari. A cura di Anne Stenne, la mostra dedicata alle opere di Huyghe inaugurerà il 17 marzo 2024 insieme all’esposizione di Julie Mehretu, artista americana di origini etiopi, per cui saranno invece predisposti gli spazi di Palazzo Grassi.

In esposizione fino al 24 novembre 2024, per la mostra di Pierre Huyghe lo stesso artista e la curatrice propongono una marcata interazione tra opere e sede espositiva, che ne viene quindi investita. Se una delle linee di ricerca di Huyghe coincide con l’esplorazione dell’inumano e di altre realtà possibili, allora la mostra e lo spazio che la ospita instaurano tra loro un rapporto dinamico, trasformativo, dando forma a un’esposizione in divenire e in continuo cambiamento.

In quest’ottica, Punta della Dogana si popolerà di creature ibride, creando un mondo in cui non esistono regole o gerarchie. A concorrere a questa impostazione della mostra, le opere che Pierre Huyghe ha realizzato nel corso della sua carriera, in un’esplorazione che ha varcato i confini tra i linguaggi, muovendosi tra fotografia, scultura, disegno, video. Un percorso vario che approda a Venezia dopo aver attraversato le più importanti istituzioni internazionali, dal Guggenheim Museum di New York alla Tate Modern di Londra.

Il momento espositivo è per l’artista parte integrante dell’opera. Alla luce dei giochi percettivi di Huyghe, Pinault Collection si riferisce alla mostra in programma come «popolata da entità inumane, umane e non umane, attraversata da fenomeni naturali o artificiali». «La mostra esplora, in tempo reale, le condizioni che permettono a entità diverse di coesistere, a volte persino di ibridarsi, senza distinzione gerarchica o determinazione specifica», aggiungono dalla Collezione.


