Christie’s, il presidente globale Jussi Pylkkänen lascia il suo incarico

Tra i banditori più noti e storici della casa d’aste, Pylkkänen lavorerà come consulente d’arte indipendente

Jussi Pylkkänen è tra i volti storici di Christie’s, avendo votato quasi quattro decenni della sua carriera alla famosa casa d’aste, di cui è il presidente globale dal 2014. Un ruolo che Pylkkänen sta per lasciare: l’amministratore delegato di Christie’s Guillaume Cerutti ha annunciato martedì 24 ottobre che dal prossimo anno l’attuale presidente lavorerà come consulente d’arte indipendente. Le ultime aste di Christie’s a cui Pylkkänen prenderà parte saranno la Old Masters del 7 dicembre a Londra e la vendita serale di arte del XX secolo a New York il 9 novembre.

Originario di Helsinki, Pylkkänen ha iniziato la lunga fase della sua carriera da Christie’s fin dagli anni ottanta, diventandone poi direttore del dipartimento di arte impressionista e moderna nel 1995. Una posizione ricoperta per un decennio, come quella di presidente di Christie’s per l’Europa, il Medio Oriente e la Russia, prima di approdare alla presidenza globale nel 2014.

Tra le sue vendite più celebri, il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci nel 2017, che attestatosi a un valore di 450,3 milioni di dollari è diventata l’opera d’arte di maggior valore di tutti i tempi, ma anche Shot Sage Blue Marilyn di Andy Warhol, venduto nel 2022 per 195 milioni di dollari. Accanto a queste, si contano poi le vendite delle collezioni, da quella recente di Paul Allen nel 2022 a quella di Elizabeth Taylor nel 2011.

Annunciando il cambiamento dei piani alti della casa d’aste, Cerutti ha dichiarato che «Jussi è un membro molto amato della famiglia Christie’s […]. Siamo molto grati per il suo enorme contributo a Christie’s, in qualità di stimato specialista d’arte, di notevole imprenditore e di uno dei nostri migliori banditori. Gli auguriamo di iniziare la prossima fase della sua carriera come consulente indipendente».

Un percorso lungo e di successo nella storia della casa d’aste, a proposito del quale a Pylkkänen ha dichiarato che «Christie’s è un luogo di lavoro stimolante e mi ha dato grandi soddisfazioni in quattro decenni di lavoro con i migliori specialisti del mercato, nel cuore del mondo dell’arte». Il presidente – rimarrà in carica fino alla fine dell’anno – ha poi aggiunto che «il mercato dell’arte continua ad evolversi e lo straordinario afflusso di acquirenti ai vertici del mercato mi offre ora l’opportunità unica di condividere la mia esperienza con una nuova generazione di collezionisti desiderosi di acquistare grandi opere d’arte sia privatamente che all’asta».

L’addio di Pylkkänen a Christie’s si inserisce nella scia di altri cambiamenti che da anni trasformano le principali case d’aste, in cui gli incarichi di alto livello vengono abbandonati a favore della consulenza privata. Così è accaduto a Sotheby’s, le cui figure di più alto profilo – a partire da Tobias Meyer nel 2013 – hanno lasciato i loro incarichi fondando o acquisendo società di consulenza privata.

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