Riflessioni sul magma. La Fondazione Bassiri ripropone l’evento annuale “Venti di ottobre”

“Venti di ottobre”, l’evento annuale della Fondazione all’insegna di una promozione culturale multidisciplinare, vedrà la sua seconda edizione sabato 21 ottobre

La Fondazione Bassiri è in prima linea da diverso tempo nella promozione artistica e culturale. In questo quadro di impegno si iscrive Venti di ottobre, l’evento annuale del prossimo 21 ottobre, ora alla sua seconda edizione. Una giornata volta a stimolare l’interazione non solo tra arti e artisti, ma tra discipline che vanno dalla filosofia all’astrofisica, in linea con l’approccio multidisciplinare al sapere portato avanti dalla Fondazione.

Creata a Fabro da un’idea congiunta dell’artista Bihzan Bassiri e di Camilla Cionini Visani, la Fondazione si propone come polo di riferimento nella promozione e diffusione di una molteplicità di saperi e pratiche artistiche, dalla scrittura alle arti visive, oltre a individuare tra le sue priorità la gestione e la conservazione dell’opera dell’artista fondatore. Bassiri è difatti il perno della Fondazione, non solo nell’approccio all’arte, ma nella direzione ad essa offerta dalla sua postura. Di origini iraniane, l’artista si trova in Italia da oltre quarant’anni, il che colloca la Fondazione in una dimensione profondamente internazionale. Nel rivolgere una particolare attenzione all’arte contemporanea, la Fondazione Bassiri si propone di mettere in comunicazione la cultura occidentale con le culture altre, valorizzando l’opera degli artisti italiani all’estero e quella degli artisti stranieri in Italia.

Una funzione di ponte, dunque, con il proposito di abbattere le barriere ideologiche e culturali all’insegna della diffusione multidisciplinare del sapere.

Un intento chiaro, questo, incarnato dalla seconda edizione dell’evento annuale. Venti di ottobre, coordinato da Aldo Iori, prevede varie iniziative che avranno luogo durante la giornata, come la presentazione delle nuove opere collocate nel Caveau della Fondazione e nei suoi spazi, ma anche una tavola rotonda con interventi di esperti afferenti a vari ambiti disciplinari, oltre agli interventi singoli. Complessivamente, le iniziative del 21 ottobre ruoteranno attorno al tema che Bihzan Bassiri propone nella riflessione 64 del Manifesto del Pensiero Magmatico (1986-2023), ovvero Il Dilemma. Come continuerebbe il mondo senza riflettersi nei nostri occhi?, una riflessione che muove prima di tutto dalle dinamiche del pensiero e della fruizione del mondo, ma che finisce poi per avere l’opera d’arte al suo centro.

In maniera più dichiarata, la riflessione di Bassiri è la base da cui si origina la discussione della Tavola Rotonda presieduta da Bruno Corà, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione e presidente della Fondazione Burri di Città di Castello, e a cui prenderanno parte lo stesso Bizhan Bassiri, Ersilia Vaudo Scarpetta – astrofisica Chief Diversity Officer presso il Centro Spaziale Europeo, Parigi –, Stefano Velotti – filosofo, docente presso La Sapienza, Roma –, il poeta Elio Pecora, Chiara Parisi – storica dell’arte e direttrice del Centre Pompidou-Metz –, Guelfo Guelfi – ghostwriter e comunicatore, Firenze –, Roberto Lambarelli – storico dell’arte e fondatore della rivista Arte e Critica, Roma – e Valeria Li Vigni – presidente della Fondazione Sebastiano Tusa, Palermo –. La Tavola Rotonda si concluderà con un concerto del pianista Erik Bertsch.

Durante la giornata sono previsti anche altri eventi musicali, mentre in apertura saranno aperte al pubblico le esposizioni, temporanee o permanenti, di varie opere. Nel Caveau sarà visitabile la nuova opera di Bassiri TAPESH – La riserva aurea del pensiero magmatico (2017), a cui si aggiungono le due opere de Il Nottambulo, presentate all’Iranian National Museum di Teheran nel 2019, e l’installazione audio Latitudine X-1 di Francesco Antonioni. Invece, nello Studio sarà allestita la mostra Michelangelo nello sguardo di Amendola, ovvero sei grandi fotografie di Aurelio Amendola ritraenti opere di Michelangelo Buonarroti, mentre nella Fondazione sarà esposta un’installazione di Renato Rinaldi, oltre alle sculture di Bizhan Bassiri, Shlomo Harush, Remo Salvadori, Sean Shanahan, in collaborazione con Building di Milano.

L’evento Venti di ottobre sarà oggetto di un cortometraggio diretto da Andrea Cairoli e gli atti della giornata saranno pubblicati nel volume Bizhan Bassiri Il Dilemma, curato da Bruno Corà ed edito da FB editore.

Venti di ottobre
21 ottobre 2023
Fondazione Bassiri – Via della Osteriaccia, Fabro TR
info: fondazionebassiri.com