È morto a Roma a soli 70 anni Andrea Purgatori, giornalista, sceneggiatore e autore televisivo che negli ultimi anni è stato uno dei volti di riferimento di La7. Purgatori era ricoverato in ospedale dopo una breve fulminante malattia. A riferire la notizia della sua scomparsa i figli Edoardo, Ludovico, Victoria e dalla famiglia rappresentata dallo studio legale Cau.
Per anni al Corriere della Sera dove si è occupato di terrorismo, intelligence, criminalità, si dedicò tra l’altro con tenacia alla strage di Ustica del 1980. Autore di reportage, docente di sceneggiatura, consigliere degli autori, tra i suoi ultimi lavori la partecipazione al documentario Vatican Girl sul caso di Emanuela Orlandi.

“Una mente brillante – sottolineano i familiari – che ricordiamo recentemente nella trasmissione di La 7 Atlantide dove era autore e conduttore e in tempi più remoti come inviato in zone di guerra e autore delle più importanti inchieste giudiziarie italiane, poi ancora autore e sceneggiatore di tanti film e fiction televisive tra cui Il muro di gomma, Il giudice ragazzino ma soprattutto il film Fortapasc, ispirato alla storia di Giancarlo Siani e concepito insieme a Marco Risi.
Tante le reazioni dei colleghi e dei personaggi del mondo dello spettacolo, a partire da Corrado Guzzanti che scrive: “È morto Andrea Purgatori, uno dei miei amici più cari – scrive l’attore sul suo profilo Instagram – Grande giornalista, grande autore, compagno di molte follie come Il caso Scafroglia, Fascisti su Marte e Aniene. Un abbraccio a tutti quelli che gli hanno voluto bene, e sono tantissimi”.
Dal 2017 era conduttore di Atlantide – Storie di Uomini e di Mondi, programma televisivo di tematica culturale, con interviste a personalità del mondo della cultura, della politica e del giornalismo. Gli approfondimenti a cui dà spazio sono inerenti la politica internazionale – con focus specifici su avvenimenti di rilevanza mondiale e nazionale (in quest’ultimo caso ricordiamo soprattutto le puntate dedicate alle vicende a forte impatto sia sociale sia giudiziario, come per esempio la trattativa Stato-mafia).


