FdI e il ddl contro gli “eco vandali”: fino a tre anni di carcere per chi imbratta i beni culturali

La proposta di legge depositata da FdI per fermare gli episodi ai danni di palazzi, fontane, edifici di culto dei militanti ambientalisti

«Bisogna fare in modo di individuare un deterrente più efficace per queste condotte che non sono bravate». Lo spiega il primo firmatario della proposta di legge presentata da FdI, il senatore Marco Lisei. L’obiettivo è fermare gli attacchi dei gruppi ambientalisti ai danni di monumenti, edifici storici, luoghi di culto che si sono visti incrementare negli ultimi mesi (gli ultimi, recentissimi: la vernice nera nella fontana della Barcaccia in piazza di Spagna, e vernice sulla facciata di Palazzo Madama e un tentativo sventato a Palazzo Vecchio, a Firenze). «Destano allarme sociale, sono incivili e vengono disprezzate dalla maggior parte dei cittadini continua Lisei – Sono sicuro che sulle pene più severe la convergenza sarà ampia. Almeno da parte dell’intera maggioranza».
Pene più severe, dunque, fino a 3 anni di carcere, estendendo il reato di danneggiamento previsto dal codice penale, e Daspo, cioè divieto di avvicinamento ai monumenti per chi deturpa il patrimonio artistico. La proposta di legge depositata dai senatori di Fratelli d’Italia per punire i cosiddetti «eco vandali», segue queste due linee.

Nelle stesse ore al ministero della Cultura si prova a costruire un provvedimento che addebiti ai responsabili i costi per la ripulitura. «Mi accingo a varare – dice Gennaro Sangiuliano – una sanzione amministrativa che disponga che i costi di ripristino dei luoghi siano a carico di chi commette questi atti». Per il ministro, infatti, spesso è stato sottovalutato sia il prezzo degli interventi straordinari di ripristino «che finiscono a carico di tutti i cittadini», sia i possibili effetti permanenti. «Attendo dagli esperti di restauro del ministero una valutazione sui danni di lungo periodo: una facciata di marmo viene ripulita, ma non si può escludere che la vernice nel frattempo sia penetrata in profondità».

Pronta la replica del collettivo di attivisti Ultima generazione, attraverso il portavoce Simone Ficicchia: «Invece di occuparvi della crisi climatica, promuovete leggi contro azioni non violente. Ma noi non abbiamo paura, siamo pronti anche al carcere». Di tutta risposta anche Angelo Bonelli, di Verdi e Sinistra, che accusa FdI di essere «forcaiolo con i deboli che lanciano vernice lavabile».

Il sindaco di Firenze Dario Nardella blocca uno degli attivisti ambientalisti che hanno imbrattato di vernice arancione la facciata di Palazzo Vecchio a Firenze il 17 marzo 2023

La bozza depositata da Lisei interviene così su due norme, modificando quanto prescritto dal codice penale (articolo 635) relativamente al danneggiamento: la pena da 6 mesi a 3 anni colpirebbe anche chi «deturpa o imbratta» il patrimonio pubblico. «Nell’attuale formulazione la perseguibilità è difficile nel caso in cui il danno non sia, in linea teorica, permanente», sostiene Lisei. L’altro intervento normativo riguarda il decreto legge 14 del 2017 (convertito nella legge 48/2017) che ha introdotto il cosiddetto Daspo urbano: «Proponiamo che a chi ha riportato una denuncia o sia già stato condannato per atti di vandalismo, si possa applicare il divieto di avvicinarsi a edifici sottoposti a tutela. In caso di trasgressione del divieto, scatterebbe una multa dai 500 ai 1.000 euro. Una doppia tutela che punta ad avere un effetto davvero deterrente», conclude il senatore.