A Napoli Bill Viola dialoga con l’austerità religiosa della Chiesa del Carminiello

Un'esperienza profonda attraverso le opere video di Viola, tra storia culturale e religiosa e contemporaneità mistica e spirituale

Nella Chiesa del Carminiello a Toledo, a Napoli, attraverso le opere di Bill Viola è possibile vivere un’esperienza pregnante e profonda. Nel cuore dei quartieri spagnoli, in un austero e solenne gioiello architettonico, le videoinstallazioni di Viola ci offrono l’opportunità di tornare alla vita. È infatti proprio Ritorno alla vita il titolo della mostra, organizzata in collaborazione con Associazione Gioventù Cattolica e curata da VanitasClub.

Bill Viola, Mrtyrs

La mostra è allestita per valorizzare il sito in ristrutturazione con l’obiettivo di creare un luogo di raccolta e confronto e di raccogliere fondi per i lavori in corso. Un progetto che tesse un rapporto indissolubile tra storia culturale e religiosa e contemporaneità mistica e spirituale. L’esposizione comprende cinque opere video davanti alle quali è impossibile restare impassibili: l’emotività prende il sopravvento e le corde delle sensazioni più profonde sono toccate. Grazie ad un’allestimento simmetrico e ordinato possiamo osservare Earth MartyrAir MartyrFire Martyr e Water Martyr, opere del 2014, che rappresentano il martirio inflitto dai quattro elementi naturali e Three Women, del 2008, parte della serie Trasfigurazioni, dedicata alla riflessione sul passare del tempo.

Bill Viola, Mrtyrs

La serie Martyrs è composta da quattro schermi al plasma, ognuno dei quali mostra un individuo, progressivamente sopraffatto da una forza naturale. In particolare, le esperienze dei quattro individui sono orchestrate per formare un insieme coerente e unitario. La profonda sofferenza del corpo è resa drammaticamente evidente e coinvolge empaticamente lo spettatore, che si ritrova, dunque, spaesato in una nuova dimensione emotiva.
«All’inizio dell’opera – racconta Bill Viola – i quattro individui sono mostrati in stasi, in riposo dalla loro sofferenza. Gradualmente, ogni scena acquisisce movimento. Ogni elemento della natura inizia a disturbare la loro calma. Le fiamme scendono, i venti iniziano a scatenarsi, l’acqua scende e la terra si solleva. Mentre gli elementi infuriano, la determinazione di ogni martire rimane immutata. Nella loro aggressione più violenta, gli elementi rappresentano l’ora più buia del passaggio dei martiri dalla morte alla luce».

Bill Viola, Three Women

In Three Women una donna e le sue due figlie camminano lentamente in uno spazio grigio. L’acqua dà loro vita, le rende umane e colora loro i volti e i corpi. Lo spettatore dialoga con le tre donne, ne percepisce gli sguardi e le sensazioni, ne comprende le paure e la metamorfosi interiore, immergendosi in una dimensione di spiritualità e riflessione, per esplorare il nostro rapporto con la natura e con la storia.

Ogni elemento dell’esposizione, nella Chiesa del Carminiello a Toledo, è parte di un progetto orientato a creare un dialogo tra l’austerità religiosa e la contemporanea spiritualità.

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