Il Museo delle Mura ospita la mostra della XV edizione del Talent Prize

Esposti nel museo romano i lavori della vincitrice Simona Andrioletti, dei finalisti e dei premi speciali del concorso di Inside Art

Il Museo delle Mura, a Roma, nella splendida cornice dell’Appia antica, si prepara a ospitare l’opening della mostra del Talent Prize 2022. La 15esima edizione del premio di arte contemporanea dedicato agli under40 inaugura alle 11 di sabato 19 novembre e resterà visibile fino a domenica 4 dicembre (Museo delle Mura, via di Porta San Sebastiano, 18).
Sarà possibile vedere l’opera della vincitrice, Simona Andrioletti, e quelle di tutti gli altri finalisti e dei vincitori dei premi speciali, assegnati dagli sponsor e partner del concorso.

Andrioletti, classe 1990, è nata a Bergamo e vive e lavora a Monaco. Il suo lavoro spinge le dinamiche della collaborazione, sfidando l’idea di paternità artistica lasciando che altre persone interferiscano con il processo di creazione delle sue opere. La sua pratica segue il percorso aperto dalla cosiddetta “estetica relazionale” ed è mossa da temi che riguardano l’essere umano e la sua connessione con il mondo, considerandolo sia come materia spaziale e storica che lega istanze, corpi e memoria collettiva.

L’opera con cui si è aggiudicata il primo premio, Defence. What do you do with your anger?, è un collage di found footage in cui assistiamo ad un susseguirsi di situazioni in cui diverse persone cercano, in diversi modi, di difendersi da situazioni di sopraffazione fisica, emotiva e ambientale, senza riuscirci. Talvolta perché il problema è inaffrontabile, in altri casi perché la modalità di difesa che attuano è autodistruttiva e porta i protagonisti a ridicolizzarsi davanti alla camera di un qualsiasi smartphone di una qualsiasi persona che, vigliaccamente, riprende divertita. I video sono stati ri-filmati da uno smartphone che ha ripreso il monitor di un computer, come a replicare quel meccanismo perverso di voyeurismo e “Schadenfreude” divertito per cui in una situazione di pericolo, il passante, invece di aiutare, filma la scena.

I FINALISTI
Insieme al lavoro della vincitrice, il pubblico potrà visitare in mostra anche i lavori di: Leonardo Magrelli con West of hereGioele Pomante con Con affetto GioeleMarco Emmanuele con Un raggio giallo, Davide Sgambaro con I push a finger into my eyes (kiss, Kick, Kiss) #4Alessandra Cecchini con Postcards are always from somewhere elseFederica Di Pietrantonio con but I keep my head above waterCatalin Pislaru con Billy’s lost booksValentina Perazzini con Quand e Fabio Ranzolin con Sweat pour like applause VI.

I PREMI SPECIALI
Esposti al Museo delle Mura anche i premi speciali:

– i premi speciali assegnati dal main sponsor del premio, la Fondazione Cultura e Arte:
il Premio Speciale Emmanuele F.M. Emanuele conferito a Giulia Berra con l’opera Senza titolo, un lavoro che gioca sul dualismo trappola/nido; una sorta di cornucopia di legno, si torce, ritrae e protende aggressiva nello spazio, coperta di spine d’acacia come aculei di un animale pronto a rivoltarsi; 
il Premio Speciale Fondazione Cultura e Arte/Sezione Internazionale andato al duo Grossi Maglioni con Beast Mother Plateau, un progetto che esamina la maternità, la relazione di cura e il suo potenziale trasformativo, traendo origine dal discorso post-femminista e antropologico, ma anche dall’esperienza diretta della maternità e dall’interazione con un gruppo di madri e bambini;
il Premio Speciale Fondazione Cultura e Arte/Sezione Emergenti assegnato a Giovanni Copelli con Pescheria: partendo da un modello classico, un mercato del pesce barocco, l’artista compone un nuovo immaginario all’interno del quadro, di cui rimane la forma ma cambia radicalmente la sostanza, una pittura a tratti ambigua, che porta in sé le tracce del processo di fusione e ibridazione che le ha generate.

– il Premio Speciale UTOPIA, la società leader in Italia nell’attività integrata di Public & Legal Affairs, Corporate Communication & Digital Strategies, assegnato a Nuvola Ravera, artista classe 1984, che ha presentato l’installazione Peeling Agency – The fun they had, composta da una serie di urne trasparenti contenenti i trucioli in gomma esito di una performance. L’azione di Nuvola Ravera consiste in uno “scrub” da parte di un’agenzia fittizia (P.A.), delle pareti dei luoghi dell’arte, con gomme da cancellare. Una spellatura del sedimento culturale che dà vita a conserve in polvere dei mondi dell’arte.

– il Premio Speciale INSIDE ART assegnato Teresa Giannico per il lavoro You will return, you will return, l’opera è una fotografia che ritrae un volto frutto di una sovrapposizione di foto trovate sul web, attraverso una ricerca per immagini simili. Una riflessione sulla rielaborazione dell’immagine attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie che richiama, solo in apparenza, un dipinto tradizionale.

Alla vincitrice, ai finalisti e ai premi speciali è stato anche riservato un approfondimento sul magazine Inside Art, in uscita nel mese di novembre e reperibile al Museo delle Mura durante l’opening.

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