Buds: Marta Mancini torna da Materia a Roma con una nuova personale

La galleria romana apre le porte al secondo intervento personale dell’artista: una selezione inedita di dipinti e disegni tracciano una svolta nell'indagine della pittrice

Dopo il primo intervento, realizzato nel 2018, nella vecchia sede della galleria romana Materia, Marta Mancini raccoglie una nuova selezione di lavori, affiancata dalla curatrice Cecilia Canziani, che sembrano suggerire un punto di svolta nella ricerca artistica della pittrice. Buds: nel termine inglese per indicare il germoglio si identifica la nuova esposizione, aperta al pubblico dal 15 ottobre 2022. 

Marta Mancini, Senza titolo, 2021. Courtesy the artist and Matèria.
Photo Sebastiano Luciano

Il concetto del nuovo inizio pervade la narrazione visiva che la pittrice romana organizza nei candidi spazi della galleria, in cui dipinti su tela di piccole dimensioni segnano un altalenante distanza da quelli che sono stati invece i passi precedenti a quest’ultimo stadio. Il segno rimane l’impronta digitale della Mancini, la cancellatura e la sovrapposizione delle tinte non lasciano sfuggire una pittura dalla natura contemporaneamente irrequieta ma chiaramente in cerca di un senso di pace. Il dinamismo cromatico che era stato marchio distintivo nell’esposizione da Materia del 2018, La molla, lascia spazio a un maturo recupero della quiete: quella vivacità non è sfumata nelle nuove produzioni che guardano però, senza mai lasciarsi alle spalle l’esigenza dell’indefinizione, all’oggetto concreto. 

Le piccole tele disseminate nelle sale inducono l’occhio dello spettatore a rintracciare il dato reale in paesaggi composti da suggestioni, ombre e luci che si mescolano con indelicate pennellate. La traccia del passaggio della mano creativa non si nasconde dietro la leggerezza: la presenza di Marta Mancini è fisica e grava sulle pitture, dando forma alla cromia. Il ritorno alla piccola dimensione, lasciato in disparte per ciò che concerne le meno recenti produzioni – come testimoniano due disegni risalenti al 2013 presenti in sala – non è però estraneo all’artista che infatti già nel passato era solita dedicarsi alla costruzioni di paesaggi. L’istinto lasciato libero di vibrare grazie all’esperienza consente di giungere in questi più recenti lavori a cogliere un passo avanti verso una sintesi non ancora certamente raggiunta nella sua completezza. 

Marta Mancini, Senza titolo, 2022. Courtesy the artist and Matèria.
Photo Sebastiano Luciano

Il viaggio sembra dover proseguire: la metamorfosi dell’oggetto inanimato è solo al principio del suo sviluppo e di fronte a noi c’è solo un esile bocciolo in cerca di luce. Seguendo il suggerimento del titolo e facendoci condurre lungo il nostro ragionamento ancora dalla metafora botanica, Mancini guarda al futuro e orchestra la sua imminente fioritura, porgendoci l’occasione di immaginare l’aroma che sprigioneranno i petali della misteriosa pittura del suo domani.

Info: www.materiagallery.com

Marta Mancini – Buds
a cura di Cecilia Canziani
fino al 28 gennaio 2023
Materia

Articoli correlati