Arte e musica invadono Sermoneta: in mostra 30 artisti per riscoprire l’antico borgo

Dal 10 settembre apre al pubblico Sinfonia dell'arte, la rassegna che ripercorre i luoghi più suggestivi del borgo laziale

Le vie del Comune di Sermoneta si trasformano in una galleria d’arte a cielo aperto grazie alla mostra diffusa, Sinfonia dell’arte. Dal 10 settembre al 3 ottobre arte e musica invadono il comune in provincia di Latina con opere di pittura, scultura, fotografia, arte digitale e, attraversando i luoghi più suggestivi del borgo quali la Chiesa di S. Michele Arcangelo, San Lorenzo e il Belvedere.

“Il dialogo tra arte e musica ha sempre ispirato gli artisti nell’assonanza dei colori con le note musicali, nelle emozioni e nelle suggestioni che scaturiscono da questa sinergia”, afferma la curatrice Marcella Magaletti in merito alla rassegna che intende promuovere una nuova forma di turismo culturale, sostenibile e responsabile.

Come eleganti note musicali, le opere dei trenta artisti si adagiano sul pentagramma della città e compongono una morbida sinfonia che procede con tempi ed espressioni diverse. L’iniziativa è promossa dal Centro d’Arte e Cultura di Sermoneta, con il supporto del Comune di Sermoneta. Sponsor: BSP Pharmaceuticals, Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Pontino.

Carla Viparelli, Contrabbraccio, 2014

Le opere dal sapore pop di Luis Cutrone ed Enzo Guadagno incontrano il new dada di Luciano Bonomi, Riccardo Parisi e Carlo Marchetti, mescolandosi alle interessanti proposte concettuali di Carla Viparelli e Luca Morziello. La concretezza dell’immensa scultura di Francesco Petrone ci accoglie all’ingresso della città, sorgendo dalla terra per ascoltare i suoni del mondo, le installazioni di Maria La Mura ed Enza Messini ci trasportano in una dimensione onirica ed immaginifica. Fabio Masotti si esprime per mezzo della forma arcaica del cuore, simbolo prediletto nella sua estetica, centro spirituale di quell’essenza in cui ricercare il messaggio. Gianni Gangai e Mauro Magni presentano due lavori creati appositamente per questa esposizione, in cui il tema assume una connotazione escatologica.

Riccardo Parisi_Sinfonia Eterna_2022

In alcune opere la musica è uno degli elementi fondamentali della composizione, come nei video che documentano le performance di Lamberto Correggiari, accompagnate dalle composizioni originali di David Ryder. In altre è invece il titolo a guidarci nella lettura dell’immagine, come l’esplosione dei “Do di petto” di Fernando Falconi che squarciano le tele. Bijan Namsetchi, Francesco Paolo Martelli, Nino De Luca, Cinzia Pellin e Angelo Tozzi s’inerpicano lungo la via dell’astrattismo, sperimentando le tecniche più differenti per esprimere il potenziale evocativo del colore; così come fa Venanzio Manciocchi nella parusìa del cristiano, dialogando con i complementi della Chiesa di S. Michele Arcangelo.

Il figurativo e l’allegorico si impongono quindi con veemenza nei lavori di Kaey, Alessandro Bavari, Daniel Zanca, nella sinestesia di Emilia Isabella, negli ex voto di Biagio Iadarola. Nelle sculture di Pasquale Simonetti l’armonia si fa volume e movimento. La sinfonia si conclude con le fotografie di Paolo Romani, il cui titolo suggerisce di ascoltare le immagini con gli occhi, i lavori di Mardavig Namsetchi e Sara Aliscioni, che profumano di storie e paesi lontani raccontati su pellicola.