La Fondazione MAST di Bologna presenta Image Capital, la nuova mostra di Armin Linke

Curata da Francesco Zanot, l'esposizione è frutto della collaborazione tra il grande fotografo e la storica della fotografia Estelle Blaschke

Dal 22 settembre all’8 gennaio la Fondazione MAST presenta la nuova mostra IMAGE CAPITAL. Curata da Francesco Zanot, allestita negli spazi espositivi del MAST, la mostra è frutto della collaborazione tra il grande fotografo ARMIN LINKE e la storica della fotografia Estelle Blaschke, ricercatrice dell’Università di Basilea.

Si tratta di un progetto visivo e di ricerca che ha richiesto oltre quattro anni di lavoro e racconta una storia della fotografia diversa dal solito, mettendo al centro i suoi innumerevoli utilizzi pratici e la sua funzione come tecnologia dell’informazione.Un ambizioso progetto artistico che investiga la fotografia come sistema di creazione, elaborazione, archiviazione, protezione e scambio di informazioni visive: un vero e proprio capitale per cui, il suo possesso, corrisponde all’acquisizione di un autentico vantaggio strategico.

Armin Linke e Estelle Blaschke esplorano attraverso immagini, testi e altri materiali le diverse modalità attraverso cui la fotografia viene utilizzata all’interno di differenti tipologie di processi di produzione, in particolare in ambito scientifico, culturale e industriale: grazie alla fotografia, infatti, i sistemi di comunicazione e di accesso alle informazioni sono migliorati esponenzialmente fino a consentire lo sviluppo delle industrie globali e di vasti apparati governativi.

IMAGE CAPITAL esplora questi processi in un percorso che parte dall’inizio della loro storia e arriva fino alle tecnologie più recenti e aggiornate. La mostra è suddivisa in sei sezioni dedicate ad altrettanti temi essenziali: MEMORY, ACCESS, PROTECTION, MINING, IMAGING, CURRENCY.

A partire dai testi di Estelle Blaschke e dalle opere fotografiche di Armin Linke, la mostra comprende una vasta selezione di interviste, video, immagini d’archivio, pubblicazioni e altri oggetti originali. Nonostante la loro diversità, tutti questi materiali sono disposti negli spazi espositivi del MAST su uno stesso piano, senza gerarchie né priorità, con l’obiettivo di offrire agli spettatori una narrazione-esperienza tanto immersiva quanto stratificata.

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