L’Isola di Mozia e Trapani si colorano di pop: continua Cracking Art. Stories

Dopo il successo della mostra palermitana, dal 20 luglio la rassegna promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale si sposta a Trapani e Mozia

La sfida della sostenibilità è stata accolta da molti protagonisti dell’arte contemporanea che interpretano questa battaglia come un’opportunità non solo per fronteggiare le logiche di mercato e favorire il riutilizzo dei materiali ma anche per porsi quali interpreti di una realtà sociale impegnata e sensibilizzata sull’importanza del riciclo e sulla riduzione dell’impatto ambientale. L’arte sostenibile propone una soluzione creativa alle complesse dinamiche che attualmente intercorrono lungo un mondo globalizzato, segnato da un uso massiccio della tecnologia e da un consumo costante di nuovi prodotti. Il collettivo piemontese Cracking Art si pone come personalità di spicco tra gli artisti contemporanei che concepiscono gli scarti come risorse sociali e creative piuttosto che come meri rifiuti. Impresse nell’immaginario collettivo sono le monumentali mostre in cui animali dai colori pop creati con plastica riciclata hanno invaso i giardini della Biennale di Venezia nel 2002 e le città di Milano e Siena nel 2015. Ma la storia da allora continua…attualmente la Cracking Art è pronta per disorientare e stimolare l’interesse dei visitatori con il prosieguo di una mostra di grande successo: Cracking Art. Stories, promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele. La mostra apre il 20 luglio nella Villa Regina Margherita e nello spazio esterno di Torre di Ligny a Trapani oltre che nella storica isola fenicia di Mozia. Il progetto si pone in continuità con la rassegna dell’anno scorso tenutasi ad Avezzano in provincia dell’Aquila, il cui successo ha condotto quest’anno gli animali prima a Palermo e ora a Trapani e Mozia. Si tratta di una mostra composta da oltre 40 maxi sculture dalle dimensioni più svariate le quali plasmate dalla plastica hanno assunto le sembianze di chiocciole, conigli, gatti, rondini, elefanti, tartarughe e pinguini.

Installation view, photo Tiltup produzione, credits Tancredi Bettio 


Realizzata per volontà del Prof. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale, la rassegna è organizzata dalla Fondazione Cultura e Arte con il supporto organizzativo di Comediarting e Arthemisia, in collaborazione con la Fondazione G. Whitaker, il patrocinio della Città di Trapani e curata dal collettivo Cracking Art.
«La mostra – afferma il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele – nasce dal connubio tra la contemporaneità rappresentata dalla Cracking Art e i luoghi siciliani carichi di storia da me fortemente voluto, sia per rappresentare il costante e ininterrotto fluire dello slancio artistico dell’Uomo attraverso le epoche, sia in quanto il messaggio ecologista dei Crackers si ricollega idealmente al progetto HELP. L’Età della Plastica dell’artista Maria Cristina Finucci (portato sempre a Mozia dalla Fondazione, su mio impulso, nel 2016): un’installazione tridimensionale di tappi di plastica – aggiunge Emanuele –estesa per oltre 1.500 metri quadrati, che aveva l’intento di sensibilizzare i rappresentanti della società civile sul tema delle isole di plastica che galleggiano negli oceani di tutto il globo».

Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, credits Pietro Ragnisco

Lo spirito propulsore della Cracking Art aspira a modificare radicalmente la storia dell’arte incorporando nelle proprie opere, dalle dimensioni surreali, un messaggio di riflessione riguardo gli effetti antropici sull’ambiente e sull’inevitabile appropriazione tecnologica di spazi naturali e sociali. Inserire le creature colorate in un contesto naturale e urbano indica un punto di contatto tra i processi evolutivi della terra e dell’uomo con la storia della plastica e la propria capacità di rigenerarsi. La plastica nasce dal petrolio, materia che contiene miliardi di anni di vita organica del pianeta, attraverso il processo chimico del cracking catalitico deputato proprio a trasformare il petrolio grezzo in plastica. Il processo da organico ad artificiale che investe la plastica, si trasforma per la Cracking Art in criteri interpretativi contemporanei che testimoniano l’attuale evoluzione dell’uomo verso una dimensione nuova, sempre più artificiale e Cracking Art. Stories ne rappresenta un’importante tappa di riflessione.

Fino all’11 settembre
info: fondazioneterzopilastrointernazionale.it