Bjarne Melgaard in mostra alla KÖNIG GALERIE di Berlino con la sua personale Relapse

Il controverso artista norvegese Melgaard espone una nuova serie di lavori che raccontano i lati oscuri dell'esistenza

Bjarne Melgaard è uno dei più importanti artisti norvegesi, famoso per la sua famigerata scultura in fibra di vetro “Chair” che ha suscitato proteste ed accuse di razzismo, quando è apparsa per la prima volta nel 2014. Assemblaggi scultorei, video, dipinti e tecniche differenti vengono impiegate dall’artista nell’esplorazione della sessualità, della distruzione, del desiderio, della religione e dei temi ideologici e sociali. Nato a Sydney nel 1967, da genitori norvegesi, è poi cresciuto a Oslo. Nel 1992 si è laureato all’Accademia nazionale norvegese di belle arti e ha studiato alla Jan van Eyck Academie di Maastricht dal 1992 al 1993. Da allora ha esposto in istituzioni di tutto il mondo, tra cui il Palais de Tokyo di Parigi nel 2006, Gavin Brown’s Enterprise a New York nel 2013 e Whitney Biennial nel 2014. Attualmente vive e lavora a New York. Oggi, le opere di Melgaard sono conservate nelle collezioni del Museum of Modern Art di New York, dello Stedelijk Museum di Amsterdam e del Moderna Museet di Stoccolma, tra gli altri.

RELAPSE è il titolo della mostra personale esposta alla KÖNIG GALERIE di Berlino fino al 24 luglio. Bjarne Melgaard porta una serie di nuovi dipinti ed un personaggio ricorrente: “Les Super”  impegnato nelle sue numerose avventure, raffigurato in giacca e cravatta, allegoria stessa dell’autore. Melgaard dipinge una società che si rapporta con: il denaro e la divisione in classi sociali, la paura dell’abbandono, i rischi dell’amore e tutti i lati oscuri dell’esistenza. “Les Super” interpreta un personaggio simpatico, con un istinto animale forzatamente addomesticato nonostante la sua natura. I quadri di Melgaard hanno protagonisti che ritraggono come avatar la nostra vita, situazioni ed emozioni che ogni essere umano può provare. L’artista risponde all’interesse contemporaneo per la ritrattistica ma non parla di politica di razza, di genere o di identità. Per il pittore norvegese dipingere significa sopravvivere nell’istante e mischiando i pigmenti di colore ancora umidi sulla tela, ragiona sul bisogno ossessivo di affetto e stabilità domestica.

Melgaard si chiede “Dureremo?” e conclude “Inciampiamo e poi torniamo nello stesso giro, anche se pensiamo di essere andati avanti”.

Sullo sfondo colori accesi ed allegri: giallo, rosa, verde, blu e lilla; subito sovrapposte le sue figure tenere e spontanee, tracciate da una decisa linea nera di vernice, catturano la forza dell’incontro tra due esseri. La sostanza dei suoi dipinti è racchiudere un momento preciso ed intenso.

Melgaard osserva le classi sociali, i suoi quadri fanno omaggio a coloro che si confrontano con la routine quotidiana del desiderio e della caduta, specchio dell’esistenza.

BJARNE MELGAARD | RELAPSE
21 JUNE – 24 JULY 2022
www.koeniggalerie.com