Margherita Giordano presenta il suo nuovo progetto Dedalo – L’anima, il colore, gli archetipi

Nei titoli delle opere di Margherita Giordano vivono i riferimenti alla mitologia e in modo particolare alla letteratura e alla filosofia di Borges, i quali rappresentano per l’artista l’incontro tra la sua passione per l’arte figurativa e la formazione classica. I riferimenti all’immaginario mitologico non mancano neppure nel suo nuovo progetto Dedalo – L’anima, il colore, gli archetipi, un ciclo di laboratori e performance in programma a partire dal 24 febbraio 2022 in cui l’arte della Giordano e la bellezza del colore, unite a un approccio olistico-esoterico, sono messi a disposizione del visitatore nella guida alla percezione del lato più nascosto della sua personalità: l’inconscio.

Margherita Giordano

Il progetto, curato da Monica Cecchini, prende forma nella galleria romana Incinque Open Art Monti. La mostra vuole essere anche una riflessione e un riferimento, più che un omaggio, proprio alla figura di Dedalo che in quanto costruttore del labirinto, è l’unico a saperne uscire salvo. La tradizione esoterica e lo studio meticoloso delle filosofie esoteriche e delle antiche discipline orientali sono il punto di partenza della ricerca di Margherita Giordano, che unisce alla pratica pittorica un lavoro di formazione olistica. E’ così che l’artista indaga il confronto con il trascendente e con la filosofia per poi tradurlo in immagini.

L’iconografia dell’artista prende come punto di riferimento la dimensione esoterica e da questa eredita un immaginario visivo che incanala nella costituzione dei suoi tarocchi. Più che il tradizionale aspetto divinatorio, i tarocchi di Margherita Giordano, sono un vero e proprio “alfabeto dell’anima” per far riflettere sulla pluralità e sull’importanza delle emozioni. Tutte le sfaccettature del linguaggio nato dall’arte della Giordano hanno come loro fulcro l’indagine sulla psicologia umana attraverso il colore e lo studio dell’universo. L’archetipo diventa il veicolo per trasportare lo spettatore in una dimensione universale, collettiva, un mondo dove l’arte vive dello scambio e della pluralità senza confini individualisti e autoreferenziali. 

Info: https://margheritagiordano.it/