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Langhe, turismo contemporary

Nelle Langhe, in provincia di Cuneo, si continua a puntare su un modello di offerta turistica che trova nell’arte contemporanea un efficace traino. Lo fanno da tempo e continuano a farlo, con ottimi risultati. Questa zona è il teatro di una best practice in cui convergono la sfera pubblica e quella privata, in modo sinergico e armonico, e questo metodo ha permesso di dare vita a una strategia di marketing territoriale di grande appeal. Da imitare. 

Ne è una dimostrazione anche l’ultima iniziativa, promossa dall’Ente turismo Langhe Monferrato Roero, che consiste in un tour delle quattro opere di David Tremlett. L’itinerario prevede una prima tappa a La Morra con la Cappella del Barolo (di Sol LeWitt e David Tremlett), per continuare con la Chiesetta di Coazzolo a Coazzolo, lo Open Space San Maurizio 1619 e concludersi a Serravalle Langhe con Per Le Langhe. E la guida, per l’inaugurazione, avvenuta venerdì 24 luglio, è stata proprio l’artista britannico.

Il tour getta le basi per un progetto più ampio dell’Ente turismo, che prevede la creazione di un prodotto turistico legato all’arte contemporanea e al design. Un progetto che permetterà di apprezzare non solo il patrimonio artistico del territorio ma anche paesaggistico, enogastronomico, culturale e della tradizione. Cesare Pavese scriveva: ”Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori”. E i colori veicolano significati spirituali e hanno un forte valore evocativo. I colori di Tremlett aggiungono una pennellata al paesaggio delle Langhe che appare, nelle sue forme e nelle sue geometrie, già un’opera d’arte. Questo non può che evocare messaggi positivi e di bellezza.

Il primo partner privato che ha permesso tutto questo è la famiglia Ceretto, produttori di Barolo, mecenati e collezionisti, che per anni hanno investito, spronati dall’imprenditrice Vittoria Ceretto, in progetti d’arte. Oggi i loro vigneti sono un autentico museo a cielo aperto. Nel 1999 hanno commissionato a due artisti internazionali la ristrutturazione della Cappella del Barolo, uno dei luoghi più simbolici e visitati delle Langhe. Sol LeWitt si occupa del restauro esterno e David Tremlett di quello interno. Oggi questo luogo appare come un gioiello di arte contemporanea che con la sua gamma di colori spicca dal paesaggio di vigneti atti alla produzione del rosso tra i più apprezzati al mondo.

Passano 15 anni e Silvano Stella da Coazzolo, nel 2015, chiama sempre Tremlett per commissionargli la decorazione, questa volta degli esterni, della Beata Maria Vergine del Carmine, una chiesetta di fine ‘600 che dalla sommità di poggio domina lo straordinario paesaggio delle colline del moscato, e oltre fino al Monviso. Ma lo fa da privato: un gesto di mecenatismo per donare al territorio, alla comunità un messaggio di rinascita attraverso l’arte. L’opera è pronta nel 2016 e Silvano Stella realizza il suo primo progetto artistico a Coazzolo.

Ambientazione differente per la terza opera di David Tremlett, realizzata nel 2019. L’artista ha dipinto le pareti interne con sfumature di colore e forme geometriche di uno spazio interno della struttura del monastero San Maurizio, un antico complesso cistercense del XVII secolo, per celebrarne i 400 anni dalla sua fondazione. Lo spazio si trova all’interno di un Relais Chateaux, il Relais San Maurizio, di proprietà della famiglia Gallo a Santo Stefano Belbo, terra di Cesare Pavese.

La quarta opera di Tremlett è stata realizzata a Serravalle Langhe in Alta Langa, un territorio che sembra nato per il turismo all’aria aperta. L’abbellimento della parte moderna, dentro l’ex oratorio di San Michele, situato nel centro del paese, è stato commissionato dal Sindaco Davide Falletto. L’opera è uno straordinario connubio tra arte moderna e arte antica. Infatti, una parte dell’ex oratorio mantiene un ciclo di affreschi quattrocenteschi d’impronta tardo-gotica. La struttura è inserita nel progetto Chiese a porte aperte e nella relativa App che permetterà l’accesso all’opera.

«Il murale per San Michele Serravalle Langhe è stato concepito e completato nel periodo Covid-19 – ha detto Tremlett – un periodo di silenzio e tristezza. Il progetto è espressione di sollievo, gioia e ottimismo. Una nuova aggiunta alla semplicità e alla storia della chiesa che spero porterà un pensiero positivo a tutti coloro che entrano. Questo progetto diventa ora il più recente nelle Langhe dopo la Capella del Barolo, Chiesetta Coazzolo e San Maurizio e testimonia il mio grande amore per le Langhe».

Le istituzioni locali hanno saputo fare tesoro di questo slancio mecenatistico. Lo hanno favorito, supportato e promosso e oggi ne raccolgono i frutti. L’Italia potrebbe fare di questa abitudine una regola. In fondo, non sarebbe poi così difficile.

 

 

 

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