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Banksy strappa ticket

Dall’8 settembre anche il Chiostro del Bramante organizza una mostra dedicata a Banksy. Questa volta le opere sono 90, tra cui alcune abbastanza note. Una serie di stampe provenienti da collezioni private per provare a raccontare un personaggio il cui mistero e fascino mette d’accordo tutti, appassionati e non. E forse è proprio questo il motivo per cui negli ultimi anni molti luoghi espositivi si sono rimboccati le maniche pur di organizzare una mostra che, titolo a parte, potesse contenere la parola ”Banksy”, una sorta di miele per le api, che garantisce il sicuro successo di qualunque esposizione. Chissà però ancora per quanto. Anche perché negli ultimi mesi solo in Italia di mostre sullo street artist di Bristol ne sono state messe in piedi ben tre, compresa questa.
Tutte interessanti, sicuramente, ma evidentemente frutto di una volontà pubblicitaria oltre che artistica.

Il rischio di questo processo, che trae fondamento dal fatto che Mr Banksy non vigila, né direttamente né indirettamente, sulla propria immagine, permettendo a chiunque di poter disporre tranquillamente delle sue opere o delle loro riproduzioni, è che gradualmente vada scemando il mito di uno dei pochi street artist autentici rimasti in circolazione, uno di quelli che ha continuato ad agire clandestinamente, incontrando il mercato solo alle sue condizioni.

Ad ogni modo le operazioni di carattere divulgativo sono sempre lodevoli. Le opere in mostra al Chiostro del Bramante sono tutte certificate dal Pest Control, che dal 2009 è l’ente ufficiale in grado di autentificare le opere di Banksy. Pest Control certifica solo i pezzi prodotti per la vendita, quindi non le opere street art, non essendo state concepite per il mercato (salvo alcune eccezioni). Sul documento di autenticazione è spillata la metà di una banconota da 10 sterline che riporta l’effige di Lady Diana. La banconota ha un numero di identificazione scritto a mano che corrisponde al numero presente sull’altra metà, che rimane alla Pest Control; un falso che serve a dimostrare che si possiede l’originale. Pest Control ha ottenuto risultati radicali nella ”pulizia” del mercato ma, allo stesso tempo, ha fatto infuriare quanti possiedono opere di Banksy indubbiamente autentiche ma che, per varie ragioni, l’artista si rifiuta di autenticare. Pest Control è di proprietà della Pictures on Walls (POW), prima società di Banksy fondata nel 2003. Le azioni di street art vengono autentificate tramite il sito banksy.co.uk e l’account instagram @banksy.

Dall’8 settembre 2020 all’11 aprile 2021
Chiostro del Bramante, Arco della Pace, 5 Roma
Info: https://www.chiostrodelbramante.it/

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