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Come presentarsi a un editore

«Nel mondo del fumetto, spesso, si possono notare grandi artisti, sia disegnatori sia sceneggiatori, che hanno difficoltà a proporre i propri lavori e a vendere il proprio talento. Questo volume vuole essere un aiuto affinché i fumettisti possano apprendere e – volendo – migliorare la loro comunicazione e la gestione delle emozioni». Parole di Oriana Staiano, Parole di Oriana Staiano, coach certificata di programmazione neurolinguistica e responsabile della collana In Mind per la casa editrice Shockdom, che firma Come presentarsi a un editore. Saper disegnare non basta. Dal corso promosso da Shockdom nelle scuole di fumetto (brossurato, 80 pagine, 10 euro). Un libro nel quale «si toccano e illustrano i vari passaggi di un incontro con un editore: dalla preparazione della gestione dell’emozione allo studio della comunicazione, dalla motivazione all’organizzazione del portfolio», spiega l’autrice. Partendo dalla considerazione che per affermarsi nel mondo del fumetto possedere talento non è più sufficiente, Staiano sviscera una serie di indicazioni pratiche per comunicare in maniera congrua e chiara le proprie idee, utilizzare in maniera consapevole le parole, comprendere quali sono le note rilevanti per presentare un portfolio e – non ultimo – essere in grado di gestire il proprio corpo. L’intento finale? Essere in grado di affrontare un colloquio privo di qualsivoglia errore comunicativo non consapevole e ambiguo, valorizzando le proprie qualità e cercando di portare a casa il meglio dall’incontro. Nella prefazione del volume, Lucio Staiano – fondatore di Shockdom – circoscrive: «Un fumettista è una mini azienda che opera in un ambiente professionale». Pertanto, «deve avere competenze che non siano solo tecniche, di ”produzione”, ma anche amministrative, legali, di marketing e commerciali». Concetti, questi, rafforzati da Marcello Toninelli (fumettista, scrittore e giornalista) che nella sua prefazione evidenzia: «Per avere un’opportunità bisogna riuscire a convincere qualcuno che il nostro lavoro merita una chance. Quella persona, naturalmente, è l’editore». Spaziando da tematiche come la programmazione neuro-linguistica (lo studio del comportamento della mente) al collegamento tra mente e corpo, dai principi della comunicazione ai livelli comunicativi («segna su un notes: il primo principio della comunicazione è ”non si può non comunicare”), dal potere delle parole e del corpo alla capacità di calibrare per entrare in ”rapport” («la calibrazione è la capacità di osservare, ascoltare e sentire le persone per dare la possibilità alla mente con il ricalco di prendere le loro parti più importanti, quelle che le identificano, e farle proprie») Oriana Staiano fa della concretezza la cifra di questa pubblicazione. Ad esempio, spingendo il lettore (aspirante fumettista) a porsi una serie di domande: perché un editore mi dovrebbe scegliere? Perché dovrebbe darmi fiducia? Per quale ragione dovrebbe investire su di me i suoi soldi, nonché il suo tempo e il suo team? Cosa mi aspetto da questo incontro? Interrogativi – ma soprattutto risposte e delucidazioni (tra dialogo interno, focus e fisiologia) – che l’autrice mette nero su bianco. Restando sul tangibile, quali sono gli errori più comuni da evitare quando ci si presenta a un editore? Risponde l’autrice (che ad oggi sta ottenendo riscontri positivi sia dalla lettura del volume sia dal corso a esso legato): «Uno sbaglio è quello di parlare troppo di sé elogiandosi in modo eccessivo. Bisogna parlare il giusto, bene e con degli obiettivi precisi che vadano oltre il semplice presentarsi. E ancora, occorre capire chi si ha davanti per entrare in ”rapport”, e poi bisogna far parlare il portfolio. Sapersi vendere non significa parlare troppo, ma appunto parlare bene».

Info: www.shockdom.com

 

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