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L’araba Biennale

L’Arabia Saudita fa sul serio, vuole dare vita a una grande Biennale di arte contemporanea sul proprio territorio. Oggi è stata anche annunciata l’istituzione di una fondazione responsabile dell’organizzazione di una Biennale di arte contemporanea e di una Biennale di arte islamica. Secondo SPA, l’agenzia di stampa ufficiale del paese, il principe Badr bin Abdullah bin Farhan, ministro saudita della Cultura, ha annunciato l’istituzione della Fondazione Thunaiyat Ad-Diriyah, appositamente progettata per essere responsabile degli eventi. Il ministro sarà anche il presidente della fondazione recentemente istituita. Secondo il quotidiano The National, l’evento inaugurale nel 2021 sarà dedicato all’arte contemporanea, mentre l’arte islamica sarà evidenziata nel 2022, quindi i temi si alterneranno.

La fondazione prende il nome da Ad Diriyah, una città situata nella periferia della capitale, Riyadh. Il National riferisce che, attraverso la biennale e altre iniziative pianificate, i sauditi mirano a far evolvere la scena artistica contemporanea del paese e posizionare Ad Diriyah come centro regionale e internazionale per la cultura. Ad Diriyah ha un significato per l’Arabia Saudita in quanto è considerata la culla dello stato saudita. Il sito web del turismo del paese descrive il luogo come un crocevia storico di pellegrini e commercianti e sede di uno degli sviluppi del patrimonio più ambiziosi del Regno. Le rovine di Al Turaif ad Ad Diriyah sono state designate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2010 e da allora l’area è stata oggetto di un piano di restauro.

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