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Nelson Pernisco e la sua ”resistenza” in mostra alla White Noise gallery

Il panorama urbano diventa obsoleto all’istante, al vecchio segue immediatamente il nuovo; un nuovo utilitarista, funzionale, freddo e cromato. Questo è il concept che Nicolas Pernisco ha deciso di sviluppare nella sua mostra alla White Noise gallery, L’Eternité n’est guère plus longue que la vie, che inaugura stasera. 

Questo nuovo paradigma architettonico, assoluto e spersonalizzato, rassicura con un habitat trasversale a cultura e geografia, ma perde totalmente di vista il dialogo con il singolo. Algide sale d’aspetto e strutture metalliche si ripetono all’infinito come scatole cinesi in città in cui gli abitanti non sono più attori ma semplici ospiti. Nelson Pernisco trasferisce alle sculture tutta la sua filosofia di ”resistance”; resistenza contro la disumanizzazione dall’habitat contemporaneo. Questa guerriglia è affidata allo sconfinato esercito di quegli oggetti a cui siamo ormai totalmente assuefatti, veri e propri ”arredi invisibili” delle nostre strade. Strutture di alluminio che ricordano tornelli o cancellate, talmente ovvie all’occhio da aver perso qualunque significato o funzione. Questi oggetti, privi di anima, sono comparse in un sistema architettonico e sociale standardizzato che non ha più l’individuo come centro. Pernisco costruisce il suo personale catalogo di arredi urbani trasformati in moderni totem attraverso maschere arcaiche e Gargoyles d’alluminio. Dall’unione d’iconografie antiche con elementi di puro utilitarismo nascono le grandi sculture protagoniste di questo progetto, oggetti mistici che ci riportano alle nostre radici esistenziali.

Dal 20 novembre al 20 dicembre
White Noise gallery
Via della Seggiola, 9 – Roma
Info: www.whitenoisegallery.it

 

 

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