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Legalize Street art. Il Sindaco di Palermo ci mette un albo

Leoluca Orlando, il sindaco di Palermo, con la sua giunta ha deciso di ”regolarizzare” la Street art. Un’iniziativa alquanto singolare per un’amministrazione, che infatti non ha tardato a sollevare alcune polemiche. L’iniziativa consiste nella regolarizzazione di tutti gli street artist presenti in città attraverso la creazione di un apposito albo. La delibera segue quella di qualche settimana fa con cui venivano indicati una trentina di spazi urbani disponibili a essere oggetto di interventi di Street art. Insomma, tutto trasparente: muro e artisti autorizzati. L’esatto opposto di quello che presuppone, per natura, la Street art. Tuttavia gli artisti palermitani non hanno accolto di buon grado questa apertura (?). Hanno lamentato un dialogo carente con l’amministrazione e ricordato che un albo non è la soluzione per incoraggiare gli artisti. «Non è mettendo delle regole che si argina il vandalismo – dice l’artista Igor Scalisi Palminteri a Repubblica – serviva piuttosto una chiave propositiva, che non c’è stata. Noi artisti ci siamo sentiti esclusi e questo albo non è di certo una soluzione al miglioramento della street art, che è già stata fondamentale, del resto, per la rigenerazione di quartieri, senza che ci fosse una lista o per di più un albo».

Resta da registrare una nuova tappa nel processo di istituzionalizzazione della Street art, un linguaggio che nasce clandestino e che proprio all’insegna della clandestinità e dell’anonimato ha prodotto alcuni dei più efficaci esempi di espressione di arte urbana e di comunicazione antisistema, in Italia e nel mondo. Non è la prima volta, questa, in cui si parla di Street art associandola a una metodologia a disposizione delle amministrazioni, per ”nascondere” il degrado di alcune zone. Resta certamente l’aspetto legato al miglioramento estetico di alcuni stabili, che talvolta possono diventare decorativi di interi isolati. Ma questo è un altro fenomeno, a nostro giudizio un po’ difficile a chiamarsi ”art”.

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