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Pestilence

Cercando su Google la parola ”pestilence” il primo risultato rimanda all’omonima band olandese fondata nel 1986, che miscela thrash, death e progressive metal. Un mix niente male per chi apprezza il genere, così come il nuovo volume a fumetti edito da Saldapress – dal titolo Pestilence, appunto – che coniuga, come ammette Eric Bromberg, tra i creatori della storia insieme a Brandon Auman e Frank Tieri, «un Signore degli anelli più crudo e realistico, con una dose malsana di The Walking dead e la mitologia universale di I predatori dell’arca perduta». La premessa è ottima. A maggior ragione se si considera che gli autori di questo romanzo a fumetto epico sono due esperti del genere: il già citato maestro dell’horror-gore Tieri (sceneggiatura) e il disegnatore ucraino Oleg Okunev. E ancora, Rob Schwager e Marshall Dillon, rispettivamente per i colori e il lettering originale. In principio concepito come soggetto di un videogioco, Pestilence (cartonato, 144 pagine, 19.90 euro), che fa parte della collana Aftershock (nome che rimanda all’omonimo album dei Motörhead, altro ascolto consigliato come sottofondo), è un’epopea oscura ambientata in un incubo medievale. Tradotto: l’Europa del quattordicesimo secolo invasa dagli zombie. Riprende Bromberg: «Sangue, budella, sesso, un virus inarrestabile, corruzione e insabbiamenti da parte della chiesa, soldati d’élite che predicano bene e razzolano male». Un vero e proprio viaggio nell’incubo, che muta in un giallo storico non privo di ironia, prendendo il là da una tremenda epidemia (la ”morte nera”) che ha colpito il continente europeo, sfigurandolo e falciando milioni di uomini e donne. Perlomeno, questa è la versione ufficiale, tramandata ai posteri dai volumi storici. Ma se fosse tutta un’invenzione? Se, in realtà, l’epidemia fosse stata la prima apocalisse zombie e, invece di lasciare sul terreno un numero sterminato di vittime, avesse liberato un esercito di non morti (gli zombie, appunto) affamati di carne umana? E ancora, la chiesa potrebbe essere stata a conoscenza, in anticipo, della sciagura e aver tentato di celare l’allucinate verità? La replica a questa serie di inquietanti domande spetterà all’ex crociato Roderick Helms e al gruppo da lui guidato (l’organizzazione segreta Fiat lux, che ”unita nella fede e nel senso del dovere, ha affrontato minacce che il Vaticano ha ritenuto necessario fossero da lei gestite”), ma con il racconto della trama ci fermiamo qui. L’apocalisse si ”sfoglia” tra le pagine di Pestilence. «Credo che la nostra società sia immancabilmente attratta dalle storie apocalittiche perché, in fondo, tutti noi oggi ci sentiamo fragili e viziati», precisa Bromberg, secondo cui «una catastrofe ci metterebbe alla prova, sarebbe un interessante nuovo inizio per tutti e rivelerebbe l’unica reale misura di merito su questa terra: la capacità di sopravvivere». Evitando gli eccessi, va da sé che Pestilence è un racconto per appassionati di horror, fantasy e avventura. Senza distinguo. Il suo limite, ma anche il suo pregio, potrebbe essere questo: non essere “per tutti”. Il racconto, crudo quanto basta, è scorrevole e non ammette pause. Se l’estate si è rivelata molto soft ecco una lettura che dà la carica in vista dell’autunno.

Info: www.saldapress.com

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