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La gita notturna

”Stanotte mamma ha aperto la porta della camera e ha sussurrato: bambini svegliatevi, abbiamo un appuntamento”. È l’incipit del delizioso volumone illustrato – il formato maxi è una chicca – La gita notturna (Gallucci editore, 38 pagine, 14.50 euro). Scritto e disegnato da Marie Dorléans (traduzione di Camilla Diez), autrice e illustratrice transalpina, questo racconto che si legge tutto di un fiato (provare per credere) è dedicato dall’autrice al suo amato padre, camminatore instancabile. E infatti la storia narra di una giovane e ben ”allenata” famiglia – composta da papà, mamma e due figli – che si sveglia nel cuore della notte per intraprendere una camminata sotto ”la luce buona delle stelle”. Riscoprire il piacere della meraviglia. Sembra impossibile, al giorno d’oggi, dove la tecnologia fa e disfa, condizionando (non poco) le nostre vite. La gita notturna (nella versione francese Nous avons rendez-vous per Éditions du Seuil, casa editrice parigina nata nel 1935) è un’affascinante narrazione che, seppur indirettamente, replica al logorio dei tempi moderni. Grazie al tatto della sua autrice – diplomata alla scuola di arti decorative di Strasburgo, Dorléans adora illustrare storie nelle quali l’immaginazione entra nella quotidianità – il racconto sembra prendere vita anche attraverso una serie di interrogativi. Dove andrà mai la famigliola a quell’ora tarda? I nostri avranno un appuntamento con qualcuno? Chi o che cosa ci sarà ad attenderli alla fine del loro cammino? Accompagnata esclusivamente dalla luce proveniente dalle finestre delle case intorno, con il cielo stellato ad accompagnare – quasi a custodire – questa piccola, grande avventura, la famiglia abbandona (temporaneamente) la propria abitazione e si inoltra nell’oscurità, attraversando la cittadina e la campagna, verso una meta sconosciuta. Tenendosi per mano, i quattro si arrampicano sulla montagna. Di lì a poco, l’agognato approdo. Con il racconto ci fermiamo qui, perché il rischio spoiler è alto. Quello che possiamo aggiungere è che La gita notturna, pur essendo una lettura destinata ad un pubblico giovanissimo, può trovare consensi anche tra gli adulti. In particolar modo, è un volume illustrato da sfogliare (proprio) in famiglia, magari durante una sera d’estate, quando i tempi sono più calmi e dilatati. Le vacanze, infatti, dovrebbero rappresentare un tempo attivo, per agevolare tanto le relazioni umane quanto il benessere fisico. E allora, perché non prendere spunto da questo racconto e, chiuso il libro, “imitare” i quattro protagonisti? Proprio per la sua semplicità e leggerezza (nel senso migliore del termine) La gita notturna è una storia allegra, che cela un piccolo, grande mistero. Abituati come siamo a controllare tutto, non ultimo dove stiamo andando (mai ”perché?”), supportati da gps e app – ”maledetti i navigatori che non ci fanno più perdere” canta l’ottimo Galoni – trovare una buona occasione per staccarsi e staccare da tutto non è poco. Per riscoprire il contatto con la natura, coi nostri cari e, soprattutto, con noi stessi. Non abbiamo parlato delle illustrazioni di Dorléans, ma anche questa sarà una piacevole sorpresa.

Info: www.galluccieditore.com

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