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La Biennale delle Immagini

Per la prima volta nella sua storia, la Biennale de l’Image en Mouvement abbandona temporaneamente la sua sede storica di Ginevra e migra su Torino, negli spazi delle OGR – Officine Grandi Riparazioni.

Sotto la guida del Direttore del Centre d’Art Contemporain, Andrea Bellini, e del Senior Curator per il video alla Tate Modern, Andrea Lissoni, è stato costruito e presentato un programma ad hoc di video arte e performance declinato sull’architettura delle OGR, grazie al supporto di Andreas Angelidakis, architetto della Biennale di Berlino 2014 e di Documenta 2017.

Dopo aver, in un primo momento, ospitato la performance, la musica e la danza, lo spazio torinese si apre adesso al video in ogni sua espressione e declinazione, riflesso del desiderio di dialogare reinterpretando con l’architettura del luogo. Alla luce dell’inedita e strutturata collaborazione avviata tra il Centre d’Art Contemporain di Ginevra e le OGR Torino in occasione dell’edizione 2018 della Biennale, fino al 29 settembre 2019 la Biennale dell’Immagine in Movimento – The Sound of Screens Imploding, animerà gli spazi delle ex officine di Corso Castelfidardo.

L’idea di base è la seguente: l’era della proiezione su schermi si avvicina al capolinea, mentre nuove realtà si affacciano su questo mondo di possibilità lasciato aperto e ancora da esplorare sotto altre forme. Per questo la Biennale dell’Immagine in Movimento - The Sound of Screens Imploding conduce un’indagine sullo stato attuale della video arte e il suo display espositivo, evidenziando il potenziale sperimentale dei nuovi linguaggi e analizzando le loro caratteristiche sostanziali.

Esposti in mostra i lavori di Lawrence Abu Hamdan, Korakrit Arunanondchai & Alex Gvojic, Meriem Bennani, Ian Cheng, Elysia Crampton, Tamara Henderson e Kahlil Joseph, e Andreas Angelidakis. Attraverso la scelta di artisti differenti per poetica e provenienza geografica e tutti saldamente ancorati nella storia del proprio tempo, a solidificarsi è una forte e implacabile analisi sull’attualità e sulla politica contemporanea.

«La Biennale dell’Immagine in Movimento – sottolinea Nicola Ricciardi, Direttore Artistico di OGR – racchiude in sé alcuni aspetti fondanti per le Officine Grandi Riparazioni, che sono state motivo e motore di questa partnership non solo per l’idea di movimento, che è alla base di tutta la nostra programmazione artistica, ma anche e soprattutto per la possibilità di confrontarsi con il medium del video.»

«Devo dire – aggiunge Andrea Bellini, Direttore del Centre d’Art Contemporain Genève – che qui a Torino la mostra è particolarmente potente. Le Officine Grandi Riparazioni sono un luogo affascinante, gli spazi sono favolosi e riescono a dare nuova vita alle opere. Il mio auspicio è che la partnership tra la Biennale e le OGR possa rinnovarsi anche in futuro: adoriamo il luogo, abbiamo amato lavorare con questo team e il risultato finale è straordinario, spero quindi si possa proseguire su questa strada.»

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