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Un fumetto thriller

Tre è il numero perfetto. Tre sono i racconti del terrore firmati Edgar Allan Poe e omaggiati nel volume scritto e illustrato da Andrea Oberosler per Bakemono lab. La maschera della morta rossa e altri racconti di Edgar Allan Poe (dove per ”altri racconti” si intendono Il ritratto ovale e Metzengerstein) è un volume di 96 pagine (17 euro) che nasce in qualche modo al Bologna children’s book fair, come spiega l’autore (trentino, classe 1988). «Due anni fa sono stato in fiera per la prima volta. Con l’obiettivo di aggiornare il portfolio con nuovi lavori, ho optato per un racconto sul quale preparare alcune tavole. Soltanto in seguito ho deciso di farlo diventare un progetto di libro con tutti i crismi, cominciando a pensare ad altre tavole nonché a lavorare sul testo e sull’impaginazione». Ed ecco l’intervento di Bakemono lab che «dopo aver visto la maquette ha mostrato grande interesse. Così, come richiesto dalla casa editrice, ho iniziato a lavorare all’intero volume». Il libro si apre, per forza di cose, con La maschera della morte rossa (che dà il titolo alla pellicola horror del 1964 diretta da Roger Corman). «Un racconto che, insieme a Il ritratto ovale, è tra i miei preferiti. Inoltre è da qui che ho deciso di inserire il rosso come unico colore che collega tutti tre i racconti. Il titolo si concentra sulla morte rossa anche per questo», circoscrive Oberosler. E la decisione di Metzengerstein, ovvero il primo racconto dello scrittore e poeta statunitense ad esser dato alle stampe? Replica l’autore (che lavora nella sua città natale come disegnatore e illustratore freelance per case editrici e privati): «Qui la scelta è stata più complicata. Mi è sembrato un racconto molto bello che si prestava bene al tipo di illustrazione che volevo fare. Inoltre è poco conosciuto – o perlomeno quando lo nomino nessuno sembra sapere di cosa parli – e questo mi è parso un altro buon motivo per inserirlo». Un aspetto curioso è che i racconti non si svolgono tutti nella stessa epoca. «O almeno ho deciso che non fosse così. Pertanto ho cercato immagini e riferimenti che mi illustrassero bene la moda dell’epoca, pur essendomi preso qualche piccola libertà». Testi fluidi e illustrazioni suggestive, che rievocano nel dettaglio le atmosfere trasmesse dalle narrazioni di Poe. «Tutte le illustrazioni sono realizzate con penna e china. Parto sempre con un bozzetto a matita per poi ripassare le linee a penna. Con la china molto diluita do delle campiture di grigio per preparare le prime ombre, dopodiché torno alla penna e inizio a tratteggiare tutto per tirar fuori i volumi e creare le atmosfere drammatiche dove ne ho bisogno», tratteggia Oberosler con dovizia di particolari. E questo approccio lo si (ri)trova anche nel libro, il primo progettato dall’autore. «Le difficoltà per realizzarlo sono legate soprattutto a questo aspetto – continua – poiché mi sono dovuto confrontare con problemi legati all’impaginazione e a trovare un buon ritmo delle tavole che aiutasse la narrazione. Nel primo bozzetto della Maschera della morte rossa, ad esempio, ho cambiato alcune tavole anche cinque volte. Volevo che tutto fosse perfetto e che scorresse bene».

Info: www.bakemonolab.com

 

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