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Le autorità distruggono le opere di Jason deCaires Taylor

Sullo sfondo di una violenta campagna elettorale nazionale, le minacce delle autorità maldiviane di distruggere l’opera del britannico Jason deCaires Taylor sono diventate realtà. Il 21 settembre, agenti di polizia locali, sostenuti da un ordine del tribunale, hanno abbattuto pubblicamente le sculture raffiguranti figure umane che costituivano il punto focale dell’installazione Coralarium dell’artista, posizionata al largo del resort Fairmont Maldives Sirru Fen Fushi. Il gesto ha seguito la volontà di leader e politici musulmani locali, tra cui il presidente Abdulla Yameen, che considerano quel tipo di raffigurazione del corpo non compatibile con la cultura islamica. Un portavoce dell’artista ricorda però che erano state concesse le autorizzazioni per l’installazione dell’opera e che questa era intesa come uno strumento per sensibilizzare le persone sui problemi ambientali che interessano le Maldive e il mondo.

Da quando ha creato il suo primo parco di sculture subacquee, al largo della costa caraibica di Grenada, nel 2006, DeCaires Taylor ha completato installazioni su larga scala in tutto il mondo, affermandosi come uno dei nomi più importanti nell’arte subacquea. Lavori come il Coralarium hanno spesso una funzione ambientale, fungendo da scogliere artificiali che favoriscono la fauna marina. In una dichiarazione pubblicata tramite la sua newsletter personale, l’artista ha dichiarato: «Venerdì scorso sono rimasto estremamente scioccato e affranto nel sapere che le mie sculture sono state distrutte dalle autorità maldiviane, nonostante continue consultazioni e dialoghi. Il Coralarium è stato concepito per collegare gli esseri umani all’ambiente e come spazio per far prosperare la vita marina. Nient’altro! Le Maldive sono ancora belle, con una popolazione calorosa e amichevole, ma è stata una giornata triste per l’arte e una giornata triste per l’ambiente». Il gruppo Accor, proprietario del resort, afferma che la struttura principale dell’installazione rimane intatta e che sono già stati avviati i piani di re-immaginazione dell’opera con l’artista e che questi saranno in armonia con la gente del posto e l’ambiente.

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