Sincronismo astratto è l’evento di riapertura, dopo la pausa estiva, della galleria SpazioCima in via Ombrone 9, che inaugura giovedì 20 settembre, dalle ore 18:00 alle ore 21:30, visitabile fino a venerdì 28 settembre. La mostra, curata e organizzata da Roberta Cima, è a ingresso libero, da lunedì a giovedì dalle 15 alle 19, venerdì dalle 10 alle 13. Circa quindici le opere esposte, già presentate nel corso dell’anno.
In mostra una bipersonale: la poetessa e scrittrice Chiara Montenero, prima artista italiana ad aver esposto al Museo del Bardo di Tunisi che plasma i grandi classici della letteratura reinterpretandoli alla luce della pittura, da Moby Dick di Melville al Canto di Natale di Dickens, dall’Odissea di Omero agli Ossi di Seppia di Montale, proseguendo tra Cime Tempestose e Notti Bianche. «Il mio percorso – spiega Chiara Montenero – inizia dalla scrittura, dall’emozione che si fa inchiostro e prosegue nelle mie mani inconsapevoli che disegnano segni di colore sulla tela candida del mio io imprigionato nelle sue stesse catene».
Collegata all’astrattismo di Chiara è la collezione di corpi, quasi planimetrie, di Luisiano Schiavone: un risultato dato dallo studio della materia e alla sua trasformazione nel tempo. Una scoperta fatta di segni, intese come piccole particelle costituenti un corpo. Un corpo che, quindi, diventa astratto, forma figurativa da interpretare, una nuova realtà. Nei suoi ritratti, invece, è il colore a prevalere: pennellate calde e intense per volti mai in posa, mai simmetrici, in una stasi perenne di movimento apparente. L’artista ama le imperfezioni, che esalta e mai appiattisce, consapevole che questi siano il primo elemento a renderci unici e veri. Info: www.spaziocima.it





