Ultimora

Ruya Maps, una piattaforma per gli artisti nelle zone di guerra

Nasce una piattaforma globale per gli artisti che operano in zone di guerra, grazie all’iniziativa Ruya Maps, il progetto senza scopo di lucro che sarà lanciato in ottobre e prenderà avvio con la mostra dell’artista venezuelano Pepe López a Londra. L’iniziativa mira ad attirare l’attenzione globale verso gli artisti che vivono e lavorano nelle zone di guerra, attraverso una serie di progetti culturali, tra cui mostre pop-up, commissioni, colloqui e partnership. Ruya Maps è guidata da Ruya Foundation, un’organizzazione non governativa con sede a Baghdad che ha coordinato il padiglione iracheno alla Biennale di Venezia nel 2015 e nel 2017. «Presentando progetti stimolanti a livello internazionale – afferma Tamara Chalabi, co-fondatrice di Ruya Foundation – Ruya Maps concederà l’accesso ad artisti che sono esclusi dal mondo dell’arte internazionale a causa di fattori politici, economici o geografici». Il programma prevede sia mostre internazionali che eventi locali in aree lacerate da conflitti politici e militari.

Il progetto verrà inaugurato dalla mostra dell’artista venezuelano Pepe López, che, dal 14 al 26 ottobre, presenterà una grande installazione, Crisalida, nella Cappella Fitzrovia nel centro di Londra. L’opera si compone di 200 oggetti di diverse dimensioni, tra cui un’auto, un’urna, un pianoforte, avvolti in polietilene, come delle grandi crisalidi. Il lavoro vuole porre l’attenzione sula memoria collettiva e su temi come l’esilio e gli sconvolgimenti sociali. La programmazione di Ruya Maps per il 2019 sarà svelata in quell’occasione e nel frattempo Chalabi afferma che la Fondazione spera di curare il padiglione iracheno alla Biennale di Venezia 2019.

 

Commenti