Coperto per la maggior parte del tempo per ragioni conservative il pavimento della cattedrale di Siena viene rivelato per una manciata di giorni fra giugno e luglio e fra agosto e ottobre. Stiamo parlando di un vero capolavoro dell’arte italiana, progetto e costruito in quasi cinque secoli, dalla fine del Trecento fino all’Ottocento. Composto da più di sessanta scene, il pavimento – i cui cartoni preparatori furono forniti da importanti artisti, tutti senesi, tranne il pittore umbro Bernardino di Betto detto il Pinturicchio, autore, nel 1505, della tarsia con il Monte della Sapienza – è un insieme di tarsie marmoree unite per rappresentare una serie di quadri che ruotano intorno al concetto generale del tema della salvezza. Il pittore e teorico Giorgio Vasari ha definito il pavimento come: ”il più bello…, grande e magnifico… che mai fusse stato fatto”. I giorni precisi per visitare il capolavoro, arricchito dall’intervento luminoso di Marco Nereo Rotelli sono dal 27 di giugno fino al 31 luglio e dal 18 agosto al 28 ottobre. Info: www.sienanews.it





