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Le opere di Sonia Ros esposte all’aeroporto Marco Polo

L’aeroporto di Venezia Marco Polo in questo periodo si tinge di talento artistico. Dal 27 maggio, infatti, la sala partenze Landside del Terminal ospita la personale di Sonia Ros, dal titolo Inner Life. Fino al 5 novembre è possibile osservare le installazioni della pittrice veneziana, che indagano il rapporto tra il contesto pubblico e l’espressione di grande impatto visivo. Si tratta di grandi dittici, tutti inediti, alcuni dei quali ottenuti dalle radiografie di bagagli. Inner Life continua il lavoro di ricognizione dell’artista attorno alla vita e alle vicende dell’uomo. Iniziata nel 2017 con Anime al Fronte, come verifica dei ”doveri” dell’arte, questa ricognizione affronta ora il tema del viaggio e dell’intimità e di ciò che sopravvive al loro incontro, alla loro possibile, feconda contrapposizione. Per questo motivo Sonia Ros ha voluto introdurre nel suo linguaggio pittorico immagini iper-reali: le radiografie dei controlli, elementi di prosaica necessità, ma, nel contempo, di visionaria suggestione.

Il progetto – scrive il curatore Silvio Fuso – si propone principalmente come ponte tra forme riconoscibili e vite irriconoscibili : la pittura di Ros non è né realistica, né astratta, ma nasce come vera interpretazione e rappresentazione di organismi immaginari (minerali, organi, congegni, nuovi esseri) che sono perennemente in conflitto, tra percezione e percepito da un lato e l’illusoria dicotomia ”astrazione –figurazione” dall’altro. Anche gli oggetti riconoscibili sorpresi e assemblati nelle radiografie ispettive escono dalla visione consueta per farsi immagini e parvenze della nostra vita segreta. Inner Life lascia alle spalle la vecchia polarità reale/immaginario nella certezza che il viaggio fondamentalmente si compie nell’intimo là dove siamo riuniti a tutto ciò che ci è più caro ed indispensabile in quella felice fusione di cui l’arte deve essere necessaria testimonianza”.

 

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