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Il video, l’arte, i giornali

Che un video possa con più velocità mostrare, o spiegare, un lavoro, o un’idea, più che un articolo scritto non è una novità. Facebook, per esempio: in uno dei suoi ultimi aggiornamenti sulla feednews ha dimostrato di preferire i video ai contenuti scritti; i primi girano sulle bacheca con più frequenza raggiungendo più like, più visualizzazioni. Sarebbe un errore credere che questa rinnovata attenzione verso corti o lungometraggi, più o meno professionali, non abbia toccato anche il mondo del giornalismo e in particolare del giornalismo artistico. Sono molte le piattaforme online che decidono di dedicare spazi ed energie sempre maggiori a contenuti audiovisivi; a volte interi siti sono dedicati esclusivamente alla raccolta di materiale video. Non dovrebbe stupire allora che un collettivo artistico e curatoriale come Dis abbia deciso, da poco, di lasciare il vecchio sito, di aprirne uno nuovo: tutto dedicato a video auto prodotti.

Conviene però partire dall’inizio: da Art21. Se cercate un video, un documentario; se non volete leggere un articolo ma vedere in faccia, sentire la voce degli artisti; come dei curatori, Art21, dal 2001, risponde a queste domande. È un sito, certo, è una rivista, anche; ma soprattutto è stata una delle prime piattaforme a puntare tutto su contenuti audiovisivi. Sul canale Youtube i vari video sono divisi per categorie e ce ne sono di brevissimi come di più lunghi, servizi dedicati a giovani artisti e reportage su giganti della storia dell’arte.

The 360 Art Project parte dallo stesso principio: spostare l’informazione artistica (anche) sui video; e procede oltre. Inquadratura fissa sull’artista che parla ripreso da una camera a 360 gradi e lascia all’osservatore la possibilità di interagire con il video spostando il punto di vista. Aggiunge, insomma, l’interattività. Questi, come quelli di Art21, e altri sono i video messi insieme dalla piattaforma online dedicata esclusivamente alla raccolta di materiale audiovisivo: Daily Plinth. Ogni giorno, tutti i giorni: un nuovo video. E non importa chi l’abbia fatto, Daily Plinth prende contenuti già apparsi su piattaforme web come Youtube e Vimeo; video quindi che hanno già ceduto i loro diritti di pubblicazione. Una chicca di Daily Plinth sono sopratutto i video storici, d’archivio, raccolti sotto la categoria, Vault.

E poi arriva Dis e mette tutti di fronte alla verità: molto belli i video, veramente; ma oh, una noia mortale. Una noia mortale. Verissimo. E Dis scopre il problema trovando già la soluzione. Non servono tante parole; basta farsi un giro sul loro nuovo sito e spingere play ai video proposti; al video, per esempio, General Intellects with McKenzie Wark nel quale lo studioso McKenzie Wark parla, letteralmente, con la sua testa fra le braccia.

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