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Il Met da marzo sarà a pagamento, ma giornalisti e critici d’arte non ci stanno

Brutte notizie da New York. Uno dei musei più frequentati al mondo, il Metropolitan Museum of Art, a partire dal primo marzo 2018 sarà a pagamento. Per 50 anni il museo è andato avanti con la formula del pay as you wish, in pratica offerta libera all’ingresso, nonostante la cifra consigliata fosse di 25 dollari. Da marzo, invece, i turisti saranno obbligati a versare questa somma e a strappare il biglietto. Il pagamento è rivolto a tutti tranne che ai residenti nello Stato di New York, che dovranno esibire un documento in biglietteria per provare la residenza nello Stato. La nuova misura è entrata in vigore perché sempre meno persone versavano la cifra consigliata dal Met, negli ultimi 13 anni la percentuale era scesa dal 63% al 17%, non permettendo alla struttura di coprire i costi. Daniel Weiss, direttore del Metropolitan Museum of Modern Art, ha spiegato così la decisione: «Sappiamo che saremo criticati, la gente non rinuncia facilmente ad abitudini come quella di entrare gratis in un museo. Ma il Guggenheim e il Moma fanno già pagare 25 dollari e il biglietto del cinema ne costa 15, quindi credo sia normale pagare anche per vedere le collezioni del Metropolitan». Gli storici quotidiani New York Times e New York Post, difatti, hanno giudicato negativamente l’introduzione del biglietto obbligatorio e i critici d’arte hanno colto l’occasione per ribadire che l’ingresso ai musei dovrebbe essere gratuito, per permettere a tutti di fruire dei capolavori dell’arte. E voi, cosa ne pensate?

 

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