Sasha Waltz è ospite all’Opificio per il lancio del Romaeuropa festival. A due giorni dall’inizio ufficiale della manifestazione (previsto il 20 settembre con Kreatur al teatro Argentino proprio con Sasha Waltz & guests), Monique Veaute, presidente della fondazione Romaeuropa, e Fabrizio Grifasi, direttore artistico del festival, dopo un breve ripasso del programma lasciano la parola a Waltz che spiega il suo prossimo spettacolo già sold out nei suoi tre giorni di programma. Kreatur è stato creato a Berlino nel 2017 e al Romaeuropa si presenta come la prima italiana. «Chi sono le creature del tuo spettacolo?», chiede Grifasi a Waltz. «Difficile definire queste creature – risponde – sono ombre, sono un lato scuro che non negano un senso di speranza. Ho cercato di realizzare un ritratto di dove ci troviamo ora, di come percepiamo le ansie che agitano il nostro presente, le minacce che ci circondano, la paura del terrore e ho provato a rendere tutti questi sentimenti materialmente, attraverso il corpo dei danzatori. Nell’insieme – continua – lo spettacolo è un insieme di immagini che si prestano alle libere associazioni, sono immagini inconsce e ognuno è libero di fare le sue personali interpretazioni».
Waltz presenta poi i collaboratori dello spettacolo a cominciare dalle musiche con il Soundwalk collective che segna un ritorno alla musica elettronica dopo molto tempo, e poi i costumi creati da Iris van Herpen «un’artista – come la definisce Waltz – in grado di creare materiali che si adattano perfettamente al corpo», infine le luci di Urs Schonebaum «È stato bravissimo – continua – è riuscito a plasmare lo spazio fra luci e ombre regalandogli una qualità quasi scultorea». Info: https://romaeuropa.net


