L’inizio di una sedia. Artisti al Museo Anna e Guido Rocca

Chiavari

In occasione dell’apertura del Museo Guido e Anna Rocca della sedia leggera di Chiavari, sabato 16 settembre alle 18.00 inaugura la mostra L’inizio di una sedia. Artisti al Museo Anna e Guido Rocca. Dopo anni di chiusura, gli spazi dell’ex laboratorio di Guido Rocca, tra i principali artigiani attivi nella realizzazione della tipica produzione artigianale chiavarese nota in tutto il mondo, saranno nuovamente aperti al pubblico.

Quella della sedia di Chiavari è una storia di artigianato, di design e di collezionismo internazionale che intreccia maestranze e personalità dell’architettura – si pensi alla variante della celeberrima seggiola disegnata da Gio Ponti, nota come Superleggera – e della cultura. Attraverso il collezionismo, la sedia leggera di Chiavari è tutt’oggi presente nelle principali dimore pubbliche e private europee e internazionali dalle regge di Caserta e Versailles al Cremlino e al Vaticano fino alla Casa Bianca e all’India dove il seggiolaio chiavarese Bacigalupo nel 1871 spedì 1500 sedie. Il Museo vuole raccontare questa storia, attraverso un progetto di grande impatto, che prevede la musealizzazione del laboratorio, dove saranno esposti oggetti, disegni progettuali e documenti vari provenienti dal lascito Rocca e l’importante collezione di sedie raccolta negli anni dalla Società Economica di Chiavari. La costruzione dell’Archivio, considerata come un work in progress, intende raccogliere documenti, oggetti e narrazioni orali affinché la storia della sedia di Chiavari diventi patrimonio condiviso e meglio conosciuto, a livello nazionale e internazionale. L’obiettivo inoltre è quello di rendere questo luogo una realtà viva e stimolante, polo culturale di riferimento. Gli spazi del museo saranno infatti utilizzati per ospitare e produrre progetti di arte contemporanea ma anche conferenze, momenti di approfondimento e workshop di designer e artisti per indagare l’oggetto sedia nei suoi molteplici aspetti culturali e della storia materiale, socio-economici, storici e filosofici.

Ecco quindi il primo progetto del museo L’inizio di una sedia. Artisti al Museo Anna e Guido Rocca, curato da Mario Commone e Lara Conte, che vede quattro artisti relazionarsi con la storia e la memoria del luogo. Lavorando con linguaggi e media diversi Jacopo Benassi, che ha coinvolto il famoso designer Martino Gamper per il suo progetto, Lorenzo D’Anteo, Marco Andrea Magni e Beatrice Meoni rileggono le tracce, recuperando le storie, esplorando gli spazi e proponendo i loro interventi come narrazioni autonome e indipendenti che accompagnano il visitatore a dipanare i momenti di una narrazione plurima, dove le suggestioni e l’ascolto individuale del luogo diventano possibilità di esplorare le tracce di una geografia affettiva stratificata e la memoria collettiva. Una meticolosa ricerca ‘’archeologica’’. Tra gli strumenti di lavoro e i materiali ancora presenti in loco si sviluppa una narrazione tesa a far emergere le tracce del lavoro, la storia di Guido Rocca e l’impatto che la sua attività artigianale ha avuto per la storia economica e sociale della comunità chiavarese. La mostra rimane aperta fino al 14 ottobre su appuntamento. Info: www.societaeconomica.it

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